Le conseguenze del famoso consiglio comunale del 18 aprile, secondo le quali la sig. Rita Chiatti, assessore in carica nella giunta Paolini, sarebbe stata subito rimossa dal detto incarico, la quale, tra l’altro, è ancora al suo posto, non solo non si placano, ma, ogni giorno che passa, acquistano sempre più vigore nel mondo della politica di Montefiascone.
Stando alle ultime di appena ieri, ora, sembra che la matassa si stia districando anche se in modo non così semplice come si potrebbe pensare.

Come lo stesso capogruppo di maggioranza Sandro Leonardi ha riferito, l’incarico della Chiatti dovrebbe andare, non al leghista Merlo, causa la questione delle quote rosa, bensì alla Pompei, sulla quale però ci sono forti dubbi che li accetti in quanto, per motivi di lavoro, sta molto tempo fuori del città. Va comunque precisato, nel contesto dei rapporti di forza politica, all’interno della maggioranza stessa, che la Pompei fa parte della cordata del capogruppo.

Si apre così la forbice della soluzione: da una parte che la Pompei accetti e discorso chiuso; qualora la Pompei non accettasse, come lo stesso Leonardi ha fatto chiaramente comprendere, le deleghe della Chiatti rimarrebbero nelle mani del sindaco per lo stretto tempo necessario per modificare lo statuto comunale e chiamare ad assessore una figura femminile esterna che goda della fiducia sia del sindaco che dell’intera maggioranza.

Ad onor del vero, questa seconda ipotesi è molto inverosimile in quanto, per modificare lo statuto sono richiesti dei tempi tecnici discretamente lunghi, per cui, visto il ristretto tempo politico, alle elezioni comunali della primavera dell’anno prossimo, l’Amministrazione e la stessa Pompei si incamminerebbero per una strada difficilmente praticabile e, al tempo stesso, nell’incarico di assessore, la Pompei si dovrebbe limitare ad una semplice gestione ordinaria del mandato senza poter mettersi del suo lasciando, così, una sua specifica impronta.

Ancora una volta, al tempo l’ardua sentenza.

 

Pietro Brigliozzi