Corso MontefiasconeNella tarda mattinata di questa prima domenica, dopo il famoso Decreto emesso dal Governo Conte sulla prevenzione dal coronavirus contenente le norme che ogni cittadino è tenuto a rispettare, la città di Montefiascone è piombata nel silenzio più assoluto. Un silenzio dovuto alla quasi totale assenza per le vie di cittadini residenziali e dei non molti turisti che, generalmente, si vedevano girare per la città nelle altre domeniche.
Una situazione surreale, quasi incredibile, quella che si è offerta al nostro giro di ricognizione fatto sia per la periferia che per il centro storico della città. Un segnale chiaro, a testimonianza che i cittadini hanno messo in pratica le raccomandazioni del Governo ed al tempo stesso temono per l’incolumità della loro salute. Il dovere di restare chiusi in casa, è stato accettato come un positivo elemento di difesa e l’usanza della passeggiata per la città è stata ritenuta non più tanto necessaria né così utile.

Lago Montefiascone
Anche sulle strade, contrariamente ad altre domeniche, non si è notato quel grande traffico di amanti della bicicletta, abbituati ad uscire nella mattinata della domenica, come pure, non si è riscontrato quel continuo transito di automobili così denso che, nelle altre domeniche, costituiva un vero pericolo; la stessa considerazione va fatta anche a carico dei viandanti ed amatori del camminare, dei quali, oggi, non se ne è avuta se non una piccola traccia, avendo incontrato un solo podista.
Anche le chiese sono rimaste piuttosto vuote e l’obbligatorietà della santificazione della festa, con la partecipazione alla S.Messa, che, purtroppo, e contro ogni dettame evangelico, è passata in secondo piano, ed hanno preferito rimanere in casa ascoltando la S.Messa attraverso la Televisione.
Anche la tradizionale passeggiata pomeridiana sul lungo lago ha subito una notevolissima flessione; dalle oltre mille persone nelle domeniche di normalità, se ne sono contate, intorno alle ore diciassette, in pieno pomeriggio, nonostante la temperatura gradevole, appena circa centocinquanta.

Pietro Brigliozzi