Salvini e Bracoloni

MONTEFIASCONE – Passato l’ingresso in consiglio comunale, passata la conferenza stampa, Augusto Bracoloni dialoga con noi al fine di chiarire i diversi postulati che intende attuare nei futuri quattro anni, durante i quali, siederà sugli scanni del consiglio comunale di Montefiascone.

Principi e postulati annunciati durante la conferenza stampa che, per maggior chiarezza sia politica che amministrativa, il Bracoloni intende chiarire, ulteriormente, al fine di essere meglio compreso da tutti i cittadini.

Sig. Bracoloni, nella conferenza stampa, Lei ha parlato di Sicurezza da offrire ai cittadini specialmente dopo gli incresciosi fatti di questi giorni; la sua ricetta?!

Visti i crescenti furti più o meno gravi che, da anni, stanno accadendo nel territorio ci spingono ad attuare anche misure drastiche. L’attuale giunta nei primi consigli affermò di voler realizzare un impianto di video sorveglianza nei punti strategici, ma fino ad oggi nulla di fatto. Intendo rispolverare questi progetti e incalzerò l’Amministrazione perché lo realizzi nei tempi i più brevi possibili. Questo provvedimento, tra l’altro, era un punto fondamentale del programma elettorale del quale io sono rispettoso e pretendo che lo siano anche gli altri della coalizione.

Nella stessa occasione ha posto l’accento anche sul problema del turismo. Su questo argomento tutti vogliono dire la loro, molti si proclamano grandi strateghi, pochi fanno cose serie con lunghe vedute nel tempo; in quale gruppo si riconosce?!

Sono certamente nel secondo gruppo. Tengo a precisare che è vero che la natura ci ha dato un grande paesaggio richiamo di tanta gente, ma è pur vero, di contro, che poi, entro le mura, la nostra città lascia molto a desiderare specialmente nell’ornato della medesima. Entro le mura c’è necessità d’intervenire, seriamente, sia nel rispetto dell’esistente che nel restaurare quello degradato. Abbiamo tante facciate rinascimentali e tanti portali lungo Corso Cavour che sono storia di Montefiascone e per nessun motivo possono essere abbandonate o restaurate con criteri di esigenze moderne. Tutto ciò serve a favorire e dare ai turisti la visibilità storica della città. Come movimento Noi con Salvini, non abbiamo condiviso, fin dall’inizio, la frammentazione fatta dal sindaco Paolini, nella divisione delle deleghe. A tal proposito non abbiamo mai condiviso la spartizione della delega turismo su vari assessorati, poiché crediamo che ciò porti al minor sviluppo del medesimo, potendo inoltre creare incomprensioni e conflittualità logistiche operative tra gli stessi assessorati. Sono lieto che questa impostazione è stata sostenuta anche dal consigliere Merlo che, in questi diciannove mesi, ne ha sempre messo in rilievo la contraddizione. Ahimé quel voto mancato?!

Lei non disdegna l’urbanistica; come vede la situazione della nostra città, il suo ornato come postulati per un turismo di massa?!

E’ necessario riscoprire e far rivivere i nostri borghi storici medievali come La Porticella, Via XXIV Maggio, Via S.Lucia Filippini, Via Trento, Il borgo di S. Agostino ove è il famoso convento in cui risiedette il grande Lutero e sembra che, passeggiando la sera sotto il bellissimo cielo stellato, insieme ad una sua amica, abbia detto la famosa frase: Il Cielo è bello ma non è fatto per noi. Su questo punto sottolineo che è ricorso il cinquecentesimo anno della nascita di Lutero e tutti gli strateghi turistici e culturali di Montefiascone non sono stati capaci di organizzare alcun convegno per mettere in risalto questa realtà che avrebbe dato enorme lustro alla nostra città non solo in campo locale ed nazionale ma anche in campo europeo. E’ opportuno rammentare che Lutero è stato il fondatore del protestantesimo in Europa.

Come operatore nel settore dell’agricoltura, in modo speciale nel settore oleario. Cosa ne pensa di come si presta attenzione a questo importante attività degli agricoltori di Montefiascone, visto che l’olio di queste zone, pur essendo uno dei migliori d’Italia, non ha ancora il marchio DOC per cui è poco valutato, poco conosciuto, quindi poco ricercato?!

Come già abbiamo riconosciuto di avere un abitat geografico e paesaggistico di alto livello senza eguali, abbiamo anche eccellenze dell’agricoltura come vino e olio. Visto che, per l’olio ci manca il marchio DOP e DOC, l’assessore all’agricoltura sa di questo? come si sta muovendo per colmare questa lacuna? E mio intento incalzarlo al fine di far avere ai nostri olivicoltori questi riconoscimenti affinché il nostro olio entri nel mercato globale, come d’altra parte merita considerando che tutto ciò fa pervenire anche più moneta nella nostra economia. Alla luce di tutto ciò mi aspetto che il sindaco Paolini faccia tesoro di quanto suddetto, e soprattutto rispetti gli impegni sottoscritti negli accordi elettorali.

Altrimenti?!
Sono e resto nella maggioranza, tuttavia tengo a sostenere la mia autonomia e valutare, più o meno positivamente, le scelte politico amministrative, da fare di volta in volta.

Pietro Brigliozzi

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