Cenerentola - Montefiascone

Tante voci si rincorrono tra i cittadini di Montefiascone a seguito dell’intervista al sindaco Paolini di qualche settimana fa, durante la quale, il primo cittadino ha parlato della Favola di Cenerentola asserendo che la famosa scarpetta è stata persa nei pressi della Rocca Stessa. Ci siamo avvicinati a fonti autorevoli ed è uscita fuori ben altra realtà.

La fiaba di Cenerentola, era già conosciuta nei tempi antichi, e, come sostengono alcune fonti greche, la versione più conosciuta è molto probabilmente, quella nella storia dei Rodopi, nell’antico Egitto.

Nel mondo ne esistono centinaia di versioni frutto di continue rivisitazioni, in occidente la più conosciuta è quella scritta, ancor prima dell’edizione di Charles Parraut e dei fratelli Grimm, da Gianbattista Basile in napoletano e intitolata come la Gatta Cenerentola.

Nei tempi moderni, la più nota, è l’edizione del omonimo film di Walt Disney nel millenovecentocinquanta e la successiva, sempre scritta dal Disney, nel duemilaquindici.

Si parla della Fiaba e di Montefiascone grazie al grande musicista Gioacchino Rossini, con la sua opera lirica La Cenerentola, dramma giocoso, su libretto di Jacopo Ferretti, che si avvalse della versione di Cenerentola edita da Cendrillon di Charles dove, la parte del padre di Cenerontala è affidata ad un certo Don Magnifico, con l’appellativo di Barone di Montefiascone, un nobile spiantato, decaduto e comico; tutto qui e nulla più.

Tenendo conto che l’opera andò in scena, per la prima volta, nel teatro Valle di Roma con scarso risultato, solo diversi anni più tardi fu parzialmente rivalutata, ma mai è salita al livello delle Grandi Opere liriche.

La fiaba di Cenerentola a Montefiascone, è basata su questo unico e scarno dato. Tutto da appurare se questo Don Magnifico è veramente esistito e se, veramente, è stato barone in Montefiascone, tenendo conto che, molto spesso, nelle opere liriche, com’era prassi in quel tempo, anche basandosi sulla scarsa o nulla cultura popolare, a diversi personaggi dell’opera, veniva dato un appellativo per dare una certa importanza ai personaggi dell’opera stessa.

Tra la Fiaba di Cenerentola e Montefiascone le distanze sono notevoli e certe affermazioni andrebbero valutate attentamente, il rischio è l’effetto indesiderato di suscitare dell’ironia e non la curiosità e la voglia di visitare la Città di Montefiascone.

Pietro Brigliozzi