Un intreccio di valori, un insieme di realtà che fanno della città di Montefiascone e della Via Francigena un qualcosa di storico, culturale, unico nel suo genere. Una coincidenza di fatti importanti frutto della sensibilità di persone che hanno compreso l’importanza e il valore della via Francigena.

Montefiascone sede Papale, ultimo baluardo del Patrimonio di S. Pietro, nominata città prima di ogni altra, con i suoi pellegrini verso Roma e Santiago di Compostela, attraversata dalla Via Francigena e dalla via Romea. Montefiascone sul centesimo chilometro dalla Tomba dell’Apostolo Pietro, Primo Pontefice della Chiesa Cattolica.

In questo contesto, come afferma il Presidente Lidio Crescentini con il suo braccio destra Francesco Della Rosa, mancava un ostello come pure l’Associazione Via Francigena non aveva una specifica sede dignitosa.

“Oggi ho interpellato tre donne e grazie alla loro sensibilità, finalmente si ha una sede.

Grazie alla Commissaria dott.ssa Anna De Luna, che ha firmato la delibera per l’assegnazione dei locali da noi perfettamente rimessi a nuovo con circa un mese di lavoro, grazie alla dott.ssa Maria Grazia Fumarola che ha consegnato le chiavi, grazie alla dott.ssa Paola De Santis cha è stata di ottimo supporto.

A tutte la nostra riconoscenza”, sottolinea il Crescentini.

“Contemporaneamente nella sede – prosegue Crescentini – è stato realizzato anche il sogno dell’ostello per i pellegrini; ne sono stati realizzati due, con 120 posti letto disponibili ed è stata apposta una specifica segnaletica: uno cartello presso l’Istituto delle Suore del Divino Amore al Corso, l’altro presso il convento delle Suore Benedettine sulla Verentana.

Con risorse economiche dell’Associazione, inoltre, sono stati depliant, opuscoli, illustrazioni, cartine topografiche che vengono distribuiti a tutti i pellegrini ed ai cittadini che vogliono informarsi sulla Via Francigena e di suoi valori”.

Pietro Brigliozzi