Una idea più bella non si poteva prevedere; un cittadino, molto esperto nel campo dello spettacolo e della scenografia, Alessandro Pagliaccia, protagonista di una iniziativa inaspettata.

Per celebrare la festa nazionale della Liberazione, offuscata dall’epidemia provocata dal terribile coronavirus, Covid-19, ha pensato di illuminare la giornata, lo spettacolo è stato visibile a sera inoltrata.

Poche le persone che lo hanno potuto gustare, ma lo spettacolo è stato bellissimo, più che per lo spandersi delle luci nel cielo, per i significati che ha racchiuso in se stesso, sapientemente innescati dall’autore dell’improvvisato lancio di luci nel buio cielo.

Buio cielo per il fenomeno naturale della notte iniziata; buio sociale sanitario per l’epidemia in atto; buio sanitario per l’impossibilità della ricerca medica in cui si è trovata nell’arginare il virus; buio scientifico nel quale la scienza ha ritrovato ed ha dovuto ammettere i sui limiti; buio spirituale per il forte disorientamento con il quale ogni confessione religiosa ha dovuto confrontarsi; buio dell’umanità che si è ritrovata fragile, impotente, nel momento in cui pensava di avere la natura in mano e tutti i suoi segreti; buio nero nel momento in cui l’uomo aveva creduto di aver conquistato l’universo con le sue missioni interplanetarie.

Luce, invece a Montefiascone, luci colorate riproducenti la Bandiera Italiana; luci simbolo di speranza; luci che esprimono gioia; luci segno di un’avvenire sereno nella consapevolezza che, dopo la notte, una solo realtà ci attende: il nascere di un nuovo giorno, illuminato e riscadato dal sole; luce e calore ove la natura ha sua forza per svilupparsi e l’uomo la forza per affrontare il lavoro del nuovo giorno, nella consapevole convinzione di realizzare se stesso in quell’imperativo pressante e sempre attuale: Guadagnerai il pane con il sudore della tua fronte.

Il migliore augurio per concludere questa giornata di festa nella convinzione che ci sarà una rinascita e nella speranza che essa sarà abbastanza prossima. Viva l’Italia libera, Indipendente e Sovrana.

Pietro Brigliozzi