Ancora un salto della quaglia di ordine politico. IL consigliere di maggioranza, del gruppo Leonardi, da anni iscritto e tesserato in Forza Italia, si dirige verso altri lidi, ritenuti più affidabili ed atti al raggiungimento delle alte vette della propria vita d’esperienza politica.

In questi giorni Rossano Capocecera ha ufficialmente reso noto di essersi trasferito in Fratelli d’Italia, cosa che meditava di fare da diverso tempo per motivi di maturità politica ed anche per le garanzie che dà Fratelli d’Italia per la struttura di partito ben armonizzata in ogni settore della vita sociale, da quello locale a quello Provinciale Regionale e Nazionale.

Questa sua scelta personale, come ha riferito il suo referente Sandro Leonardi, è stata frutto di una scelta condivisa, per cui ora, come persona milita ufficialmente in Fratelli d’Italia, condividendo a livello nazionale la linea politica di Giorgia Meloni e, a livello locale del gruppo guidato dall’assessore al patrimonio e lavori pubblici Massimo Ceccarelli.

Tutto questo, ha spiegato il Leonardi non significa un suo spostamento nel consiglio comunale o un’uscita dall’attuale mio gruppo politico che costituisce la maggioranza che sostiene il sindaco Paolini.

Capocecera è uno di Fratelli d’Italia ma nella coalizione comunale rimane nel gruppo di Leonardi con la vice sindaco Orietta Celeste, l’assessore Fabio Notazio, la consigliera Debora Pompei per cui il gruppo capeggiato dal Leonardi risulta sempre il più numeroso, il più forte, l’elemento determinante e condizionante, a livello di votazione, in ogni scelta politica ed amministrativa che l’attuale Amministrazione intende realizzare.

In tutto questo contesto di movimenti e cambio di posizioni politiche s’ipotizza anche il recupero della Lega in maggioranza, proprio per rendere più facile il raggiungimento di certi obiettivi politici a livello superiore, sempre che il sindaco Paolini inizi ad agire coerentemente in tal senso.
Tale scelta potrebbe essere anche difficile da comprendersi, ma con un po’ di esperienza e acume politico, è facile intuirne le motivazioni. Nel prossimo futuro, sicuramente, si chiarirà ogni attuale ipotesi che si vela di mistero.

 

 

Pietro Brigliozzi