La politica locale nella città di Montefiascone è nella più totale confusione, il sindaco Paolini per essere stato troppo tollerante, troppo poco sindaco, lasciando eccessivi spazi ad alcuni, ha fatto si che la situazione gli sfugisse di mano con le negative conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.

Sappiamo delle vicissitudini politiche che sono seguite alle dimissioni dell’assessora Rita Chiatti ed alle sue esternazioni, come pure del grande impaccio nel quale si è trovato il sindaco Paolini e dal quale ancora non riesce a tirarsi fuori.

Ancora non è riuscito a trovare la nuova assessora in sostituzione della Chiatti, anzi, sta tentando di ritirare dentro Chiatti in una maggioranza molto traballante, sulla quale la stessa Chiatti nutre molti dubbi. I rapporti di forza in consiglio comunale, tra maggioranza ed opposizione, sono abbastanza bilanciati, il sindaco Paolini, con dignità, dovrebbe tirarne le dovute conclusioni.

A tutto questo si aggiungono gli atteggiamenti messi in atto da alcuni membri della maggioranza – come Chiatti stessa ha sottolineato – che hanno intaccato la sua persona e quindi – da Chiatti – sono ritenute di una gravità unica, per cui chi di dovere dovrebbe porle le dovute scuse.

Chiatti tende comunque a ribadire che, nei confronti della persona Paolini, non ha nulla da recriminare.

“Con il sindaco – ha affermato Chiatti – mi sono trovata sempre bene ed ho  lavorato e collaborato con entusiasmo e serenità, per cui, non ho nulla di cui pentirmi. Sono ben altri che dovrebbero farsi un esame di coscienza, rivedere certe loro posizioni e comportarsi di conseguenza. Sono altri che in quattro anni hanno prodotto evanescenza, che dovrebbero pensare meno agli interessi personali ed essere più attenti alle vere esigenze della città ed alle aspettative dei cittadini.

Il sindaco Paolini ha tentato di farmi rientrare sia in modo diretto con lettera, che indirettamente, percorrendo altre vie, ma, al di la di altre considerazioni che, comunque, lascerebbero il tempo che trovano, sono fuori della giunta – conclude Chiatti – anche perché non sono la persona dei retro marcia politici e dagli ingiustificati ripensamenti. Chi ha cercato, in tutti i modi di affondare la barca, ora si preoccupi di salvarla prima che i cittadini la inabissino completamente con un loro totale dissenso elettorale, già ben percepibile nell’aria, desiderosi di un vero nuovo e totale ripensamento della politica locale con un completo rinnovamento logistico operativo”.

Pietro Brigliozzi