In questo primo ottobre, presso la sede della scuola primaria di Zepponami, unica della città, ad avere l’importante servizio mensa, ampiamente condiviso ed apprezzato dai cittadini, è iniziato questo servizio, per cui i bambini usciranno dalla scuola, nel pomeriggio, intorno alle ore sedici, e fin quì nulla da ridire.

Il problema sorge nel momento in cui, i genitori dei ragazzi interessati non sono stati ancora messi nella condizione di avere i relativi buoni pasto che, ogni anno, dietro pagamento, l’Amministrazione Comunale distribuisce tramite una banca locale.
Qualche genitore, come si è saputo ha cercato, presso l’Amministrazione questi buoni ma la risposta è stata negativa, per cui è stato proposto di poter usare i rimasti dello scorso anno, non uitlizzati e, comunque, pagati, causa il lockdown; ebbene, anche a questa soluzione, è stato detto No con l’invito a restituire quei buoni all’Amministrazione che avrebbe provveduto a sostituirli con i nuovi.

Questa mattina, nel lasciare i bambini a scuola, qualche genitore ha chiesto spiegazioni in merito alle in segnanti che hanno risposto, comunque con gentilezza, di non essere aggiornate sul problema, parimenti, presso la banca interessata alla distribuzione, i buoni non ci sono.

Fatto sta ed è che, oggi, come in qualche altro prossimo giorno,vista l’incertezza che regna, non si sa come questi bambini possono pagare il pasto che consumano.
La realtà parla da sola ed ogni giudizio è perdita di tempo, senza, comunque, esimersi dal constatare che, ancora una volta, chi di dovere ha dimostrato poca tempestività nel gestire la situazione. Ogni altro giudizio, e ce ne sono molti da fare, si lascia ai lettori. Brigliozzi Pietro