MONTEFIASCONE – Ormai è tutto pronto; con i primi vespri di questo pomeriggio, liturgicamente, inizia la festa della “Madonna della Valle”.

Questa festa, che si celebra ogni anno presso la chiesetta rurale, di origine eremitica realizzata sul costone sud della Valle Perlata in onore della Madonna della Valle, in questo duemiladiciotto, compie i suoi cinquant’anni di vita da quando la chiesetta è stata restaurata e resa agibile; ne fiera di darne il lieto annuncio la ricostituita Confraternita che porta lo stesso appellativo dato alla Madonna.

Non stiamo quì a raccontare la storia delle Chiesetta anche se sarebbe molto interessante poiché essa, pur nella sua semplicità, sta a testimoniare la riconoscenza dei Montefiasconesi, specialmente degli ortolani e degli agricoltori della Valle Perlata, verso la Madre di Dio e Madre dell’Umanità intera.

Una festa semplice, ma sempre densa di significati e molto sentita in tutto il contado; i cittadini di Montefiascone non disdegnano farsi una bella camminata per recarsi dalla città alla Chiesetta, sia nella mattinata per l’ascolto della Santa Messa, quest’anno ci saranno due; la prima, alle ore otto e trenta, celebrata dal parroco don Giuseppe Trapé, e l’altra, alle ore dieci, celebrata dal vescovo Sua Ec.zza Mons. Fabio Fabene, sia nel pomeriggio per prendere parte ai vari giochi popolari che costituiscono la parte civile della festa.

Al mattino, nell’intervallo delle due celebrazioni, come è tradizione, verrà distribuita, ai presenti, una buona colazione.

Per la felice ricorrenza l’attuale Confraternita si è fatta carico di stampare un simpaticissimo opuscoletto, curato dal validissimo storico locale Giancarlo Breccola; opuscoletto che è stato già parzialmente diffuso e che, domani, giorno della festa, verrà distribuito, sul posto a tutti i fedeli.

In esso si trova la storia della Chiesetta, la storia della Festa e tante altre notizie di grande interesse locale.

In modo del tutto particolare, si fa riferimento ai cacciatori che, con Fede e grande magnanimità d’animo, cercando anche i fondi, si son fatti carico del restauro della Chiesetta, contiene la cronologia dei lavori di restauro, i nomi dei componenti della Confraternita nata nel millenovecentosessantotto, altro secolo e millennio, e lo speciale comitato dei festeggiamenti per l’attuale felice ricorrenza del cinquantesimo.

In fondo all’opuscolo, vi sono anche diverse foto molto suggestive che ricordano i giochi popolari tenuti durante le varie feste degli anni passati.

La Confraternita ed i Cacciatori intendono esprimere la loro riconoscenza a tutti gli sponsor, e benefattori, dei quali sono riportati nell’opuscolo, i quali, con il loro contributo hanno favorito l’effettuazione del restauro.

Pietro Brigliozzi

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