Il consiglio comunale è finito in totale confusione ma qualcuno ha anche sorriso e guadagnato qualcosa. E’ la strategia del gruppo politico che sostiene Luca Bellacanzone che, prima lo ha messo a capo di una lista trasversale per ostacolare la vittoria della lista di un Melograno che non ha mai brillato politicamente, anzi, ha molto deluso in ogni scelta. Bellacanzone poi, inaspettatamente, consigliato dai suoi, ha fatto il primo salto della quaglia andando a dar man forte alla maggioranza Paolini dopo che aveva perso diversi suoi importanti componenti chiedendo la sedia di Presidente del Consiglio comunale nel quale però non ha dato cosi integralmente quei risultati che la maggioranza si aspettava.

Nel frangente di ieri visto il nuovo naufragio della maggioranza in consiglio comunale, Bellacanzone ed il suo staff di supporto, hanno alzato ancor più l’asticella delle proprie richieste perché Bellacanzone lasciasse la presidenza del consiglio favorendo l’ingresso di qualche altro non eletto e votasse ciecamente ogni decisione della maggioranza, onde questa rimanesse sempre a galla.

Con un nuovo salto, per rimanere nella maggioranza, Bellacanzone ha chiesto, quale condizione la segreteria politica del partito di Fratelli d’Italia, incarico questo ricoperto dall’Assessore Paolo Manzi, il quale, ubbidientemente, secondo i diversi commenti, raccolti tra esperti politici locali, dimostrando anche poco carattere, ha dovuto accettare, rinunciando all’incarico, senza però comprendere che ha messo un’alta dose di rischio per la sua fine politica.

Da Manzi, come da tutto lo staff di Fratelli d’Italia, hanno asserito in molti, ci si aspettava più personalità, più coerenza, più maturità politica; secondo altri militanti di destra, non è questa la strada per andare positivamente alle regionali; così lanciano un appello: fidarsi di chi è abituato ai salti della quaglia convince poco, poiché potrebbe saltare ancora.

 

Pietro Brigliozzi