MONTEFIASCONE – Le voci si rincorrono velocemente. Quanto affermato da un politico di Tarquinia (Montefiascone fa schifo), risuona sul colle falisco e, da tutti i cittadini, è interpretato come una vera e propria gratuita offesa, non solo alla città, ma alla sua gloriosa storia ed ai valori del suo passato e del suo presente.

La dura affermazione del suddetto politico, della quale non si conoscono né motivazioni, né contesti, ha fatto ribollire il sangue dell’intera cittadinanza che, da una parte, sollecita l’Amministrazione Paolini ha fare i dovuti passi, dall’altra, esprime compassione per il politico che, con la sua affermazione, ha dimostrato di conoscere molto poco Montefiascone, la sua gloriosa storia passata, i suoi attuali valori artistici che ne fanno la cittadina, insieme al capoluogo Viterbo, più importante di tutto l’Alto Lazio.

Senza fare sterile polemica, che non è nel nostro stile, si vuole ricordare all’illustre politico, che in Montefiascone vi è la terza cupola d’Italia con tutti i suoi tesori interni, vi è la basilica di S. Flaviano unica al mondo nel suo genere, vi è la Rocca dei Papi presso la quale ben trentasette papi vi hanno dimorato tenendo presente che, in essa, è avvenuto il grande incontro tra S. Brigida e papa Urbano quinto; incontro che fu determinante per il ritorno definitivo dei Papi a Roma da Avignone. Vi è una delle più antiche chiese come quella di S. Andrea che risale a prima del mille; vi è la bellissima chiesa delle Suore del Divino Amore, lungo il Corso, realizzata dal card. Barbarigo allorché fondò in Montefiascone questo ordine di religiose; vi è il palazzo ove visse il grande poeta Gian Battista Casti, famoso per il suo poema Gli Animali Parlanti.

Vi sono tanti portali realizzati durante il rinascimento, in pietra locale, lungo il corso ed altre vie del centro storico, per cui hanno un alto valore storico-artistico di notevole pregio; vi è il palazzo cinquecentesco nei pressi della cattedrale(ex orfanotrofio); lungo il corso vi sono preziose testimonianze marmoree della predicazione di S. Bernardino da Siena nel periodo della famosa peste del sei/settecento. Montefiascone è terra di grandi santi sia originari che di passaggio, come il corpo del Beato Barbarigo e di S. Lucia Filippini, Il venerabile Marenghi, Santa Brigida; terra di personaggi illustri come, appunto il Casti, il Volpini redattore della famosa enciclica che ha rivoluzionato il mondo del lavoro: la Rerum Novarum; il vescovo D’ Accenzi che, sulle orme delle Rerum Novarum, ha definito i primi pilastri per la rivalutazione delle vita dei mezzadri, contadini e coloni nel’Alto Lazio e maremma toscana.

Non possiamo dimenticare la prima tipografia detta Del Seminario fondata dal Card.Barbarigo, ora venerabile, dalla quale uscirono tanti testi, anche famosi, dei quali, ancora oggi, alcuni esemplari sono presso la Biblioteca Vaticana. Da non dimenticare che, durante nel periodo Napoleonico e la rivoluzione francese, presso l’attuale Seminario, venne trasferita una parte della famosa Università La Sorbona, per cui, tanti seminaristi francesi segretamente fuggirono da quei regimi, vennero in Montefiascone ove completarono i loro studi, vennero ordinati sacerdoti e, come tali, sempre in gran segreto, ritornarono in Francia a svolgere il loro ministero apostolico.

Da non dimenticare che Montefiascone è sulla Via Francigena e, in occasione del giubileo del milleduecentoventicinque, Papa Giovanni Ventiduesimo vi istituì, nei locali ancora adiacenti alla Basilica Madonna delle Grazie, già luogo di posta durante l’impero romano, il primo ospedale per il rifocillamento, la prestazione di assistenza sanitaria ai pellegrini, affinché, poi, avessero potuto riprendere il loro viaggio verso Roma in condizioni fisiche migliori. Non va dimenticata, in questo contesto di storia medievale, la lunga permanenza in Montefiascone di illustri personaggi come gli imperatori Barbarossa, Ottone IV, Enrico VI. Da non dimenticare che a Montefiascone vi sono stati altri personaggi come i Pontefici Urbano V, Leone X, Paolo III, Pio II, Giulio II, lo stesso Michelangelo; da Montefiascone fu a emanata la Bolla per la prima ricostruzione dell’Abbazia di Cassino distrutta dai lanzichenecchi. Vanno ricordate tutte le opere del Sangallo il giovane, tra le quali spicca la Chiesa di Montedoro. Va poi sottolineato, il bellissimo panorama che, molti intenditori, hanno definito il migliore dell’Italia centrale se non dell’intera Italia. La grande storia dell’EST! EST!! EST!!. Il lago con la sua storia; i grandi Sportivi che per le vie di Montefiascone si sono allenati ed hanno poi fatto storia, raggiungendo grandi traguardi, come Ranucci, Trapé. Tanti, direi troppi, ne mancano, tuttavia, diversi, i motivi per i quali, fare a meno di visitare Montefiascone è impossibile si si vuol comprendere un bel pezzo di storia medievale. Altro che schifo!

Pietro Brigliozzi

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