MONTEFIASCONE – “Le elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale del Lazio, anche nella città di Montefiascone, sono ormai alle spalle; polemiche, diatribe logistiche, leale contrapposizione delle varie forse politiche, e comportamenti tipici della campagna elettorale, appartengono al passato e fanno parte del suo bagaglio.

Si ritorna alla normale vita politica amministrativa con tutte le sue problematiche vecchie conosciute e nuove presunte; ognuno, al di là delle prese di posizione di stampo prettamente inerenti la campagna elettorale, ritorna alle sue personali convinzioni politiche.
Anche su questo fronte, Regionale, la percentuale dei cittadini di Montefiascone, che si sono recati alle urne, è stata abbastanza alta, avendo raggiunto oltre il settantacinque per cento, quasi al pari o circa delle elezioni politiche.

Anche in questo settore elettorale, vi è stata un buona percentuale di errore; le schede bianche sono state centoventisei, quelle nulle centocinquantotto e quelle contestate sette.

Ed anche su questo fronte, più o meno, sono stati raggiunti gli stessi risultati quantitativi già emerse dalle votazioni per la politiche.

Al primo posto, con il 21,7% dei voti ricevuti, troviamo Fratelli d’Italia, nel quale militava il consigliere M. Ceccarelli; al secondo posto, con il 19,21% si è piazzato il Partito Democratico Zingaretti Presidente; al terzo posto, con il 18,23% dei voti si è piazzato il Movimento 5 Stelle; al quarto posto, con il 14,5O% dei voti troviamo Forza Italia Berlusconi per Parisi; al quinto posto, con il 12,99% si è inserita la Lega Salvini Lazio; via via poi tutti gli altri. Dai dati rilevati, si può costatare che, anche nella città di Montefiascone, si è rispecchiato l’andamento nazionale e regionale dei singoli partiti. Certo è che gli ideali filosofici politici tipici riferimenti di ogni singola forza politica come nella seconda metà del secolo e del millennio scorso, oggi, non ci sono più e, a prevalere, nelle convinzioni di ogni elettore, sono più i rapporti, ad personam, nel contesto ed in rapporto all’insoddisfazione generale di come la politica sta andando avanti nei nostri giorni”.

Pietro Brigliozzi

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