Quanto è accaduto nel consiglio comunale di ieri, lunedì 3 agosto c.a., si può definire il risultato di una gestione politico amministrativa fallimentare, sotto ogni punto di vista.

Le lotte intestine alla maggioranza, manifestatesi sin dal primo anno di vita di questa maggioranza, sono esplose in modo dirompente e, in un cero qual modo, anche imprevisto, e più volte da noi sottolineate.

Tale fallimento della maggioranza si può tuttavia configurare in due filoni principali: da una parte le iniziative del sindaco Massimo Paolini, dall’altra ciò che il sindaco ha lasciato fare, troppo spazio e briglie sciolte a chi, effettivamente e concretamente, non aveva le carte giuste.

È stata una continua perdita di elementi della maggioranza come l’assessora Roscani, il consigliere Fabbri, il consigliere Merlo, la consigliera Chiatti, e l’aver cercato più o meno direttamente, i dovuti sostituti nell’opposizione e con altre escamotage, anziché tra i membri disponibili della maggioranza, come la logica di una seria politica suggeriva, a tutti noto il salto della quaglia di Bellacanzone su consiglio dei suoi, è un primo elemento che va a suffragare quanto affermato.

A tutto questo si aggiunge la perenne indecisione del sindaco, quasi su ogni scelta seria da fare; non possiamo dimenticare che sono passati circa tre mesi dalle dimissioni della Chiatti ed il sindaco, per i più svariati motivi, non è stato capace di trovare un nuovo assessore, in sostituzione, per cui, la stessa Giunta, da mesi, va avanti con una unità in meno e forse due, visto che qualche altro assessore annovera diverse assenze.

Pietro Brigliozzi