La mostra, con la partecipazione degli strorici locali, Normando Onofri e Giancarlo Breccola, a cura di Gianfranco Lanzi e Mario Tofanicchio, appartenenti all’ANMIG, Sezione di Montefiascone, allestita presso la Biblioteca Comunale, di Montefiascone, in occasione della ricorrenza del centesimo anniversario della Prima Guerra Mondiale, e, quindi, avente come soggetto la medesima, è ben riuscita.

La mostra rimarrà aperta fino a domenica prossima, undici novembre, ed è visitabile in coincidenza con l’orario di apertura e chiusura della Biblioteca.

Pur nella sua semplicità, l’esposizione rende molto bene alcuni momenti importanti di quel triste bellicoso evento con i milioni di lutti che ha provocato ed i giovani gloriosi eroi, che ha prodotto.

Allestita con foto, ritratti e particolari oggetti, ma sopprattutto con gli elaborati e scritti quali riflessioni personali degli alunni della scuola Liceo Artistico Orioli di Viterbo, è una buona sintesi dei valori fondamentali, vissuti dalle popolazioni d’Italia in quei tre anni, Quindici/diciotto, che hanno visto tanto spargimento di sangue e tanti lutti gloriosi.

Distruzioni e morti che, però, hanno dato la libertà agli Italiani e creato l’unità della Nazione, e, anche se portatori di tanti milioni di vittime, specialmente giovani, hanno riportato tra le italiche genti i grandi postulati che si vanno ad indentificare con il valore supremo della dignità della persona umana degna di vivere in un territoro libero ed unito.

Nella mostra si possono ammirare alcune relatà molto significative come le lettere scritte dai giovani al fronte ai propri cari, riprodotte molto fedelmente su tavolette di ceramica, compresso l’annullo di censura ed il timbro postale.

Senza dimenticare il quadro che riproduce l’attesa con fiducia del rientro dei militari, quello di una donna in lacrime per la disperazione, le armi quali strumenti di morte, il quadro della malinconia con una donna dallo sguardo che si perde nell’infinito, la pubblicità che incita alla guerra.

Sig. Tofanicchio, lavori di una scuola che fa ben sperare su questi concetti?
Ebbene si. Debbo dire che nell’Orioli ho trovato tanta sensibilità e profonda cultura sui temi della Grande Guerra, ma sopprattutto debbo dire che ho trovato tanta sintonia tra docenti ed alunni che si concretizza in un proficuo apprendimento da parte degli alunni ed una generosità culturale spesa in una didattica dei docenti che non ho riscontrato in altre scuole.

Sig Onofri, una mostra per una cultura nel futuro?
Si. Noi pubblichiamo spesso dei libretti sulla Grande Guerra, specialmente nelle ricorrenze di cartello, ma l’ultimo è stato volutamente chiamato Quaderno proprio per valorizzare il lavoro fatto dagli alunni, quasi considerandolo come diario di guerra come ha detto Tafanichchio ed al tempo stesso è inserito nella collana che racconta fatti ed avvenimenti della Prima Guerra Mondiale verificatesi nell’Alto Lazio e specificatamente nella nostra città di Montefiascone.

Pietro Brigliozzi

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