Le Festività di fine anno, tra le quali dominano prepotentemente la solennità del Santo Natale, la festa del Primo dell’Anno e quella dell’Epifania, sono prossime, anche se prima dobbiamo ricordare la festa della Madonna, l’Immacolata Concezione.

La tradizione vuole che in questo periodo, soprattutto dopo l’Immacolata, in ogni città si realizzi un clima di festa religiosa e sociale, si evidenzino i principi della fratellanza tra le persone, tra le nazioni, tra i popoli tra i continenti: la Pace universale per gli uomini di Buona Volontà.

Questa mattina sono state montate in Corso Cavour le luminarie, dopo che ieri erano state montate nel primo tratto di Via Oreste Borghesi.

L’epidemia Covid-19, in questo anno bisestile, purtroppo, ci ha tagliato le ali e tante manifestazioni, anche all’interno del nucleo famigliare, non si possono fare ma dare un segno di festa è comunque opportuno e necessario anche per una questione psicologica, con lo sguardo ed il profondo desiderio che è in tutti  di ritornare alla normalità del vivere umano il più presto possibile, uscendo definitivamente da questa emergenza pandemica.

Le luminarie sono segno di vita, di gioia, di socialità, di cordialità reciproca: sotto ogni luce c’è un augurio ed allora, anche nel periodo buio d’epidemia, è quanto mai necessario che esse illuminino le vie della città.

Le luminarie rappresentano tanti alberelli che sono state realizzati da alcuni volontari che hanno lavorato nel loro tempo libero, coordinati dalla Pro Loco, usando materiali poveri, come la leggera rete che si usa per le gabbie dei pulcini, abbellita da fiocchi in carta colorata resistente all’acqua.

Per le luci sono state usate piccole centraline solari, sarà un effetto meraviglioso nella semplicità, il tutto a costo zero.

Tanta buona volontà non può essere che premiata ed apprezzata, visto che dietro di essa, come ha riferito Pietro Ranaldi, uno dei volontari, c’è tanto entusiasmo e il fine di rendere queste Feste Natalizie meno amare.

Pietro Brigliozzi