Con una cerimonia sobria ma, ugualmente toccante, in una mattinata dal cielo plumbeo, con momenti di pioggia battente, l’Amministrazione Comunale e molte Associazioni in rappresentanza dell’intera cittadinanza, ha ugualmente effettuato la cerimonia di Commemorazione e saluto ai propri caduti nella Grande Guerra, quidici-diciotto, che diede alla nazione Italia quella libertà dal dominio austrungarico e quell’unità si Stato e Nazione delle quali, oggi, tutti ne beneficiamo.


La cerimonia si è svolta presso il monumento eretto in onore dei Caduti, presso il Prato Giardino, uno dei più importanti luoghi alle porte della città. La cerimonia è iniziata con il saluto d’onore ai Caduti, quindi la deposizione della corona ai piedi del monumento, con il canto dell’Inno Nazionale; a seguito, il saluto d’onore alla Bandiera e l’esecuzione di alcuni canti patriottici di quel periodo.

Vi è stato poi l’intervento del sindaco Paolini, che, nel suo discorso, ha ricordato i valori e le motivazioni di quella Guerra sottolineando il sacrificio, fatto dai tanti giovani, i quali, con l’estremo sacrificio della loro vita, sconfissero il nemico che per lunghi anni aveva spadroneggiato su una buona parte del suolo Italiano.

Due giovani hanno poi letto alcuni brani riguardanti quel periodo bellico e qualche lettera scritta dal fronte da alcuni militari. Non si posso non sottolineare gli interventi dei due storici locali, Nando Onofri e Giancarlo Breccola, che hanno posto la loro attenzione su quanto è accaduto in Montefiascone durante quei tre anni e come ha risentito della partenza degli uomini per il fronte, la vita sociale della città. Una città, Montefiascone, rimasta in mano alle donne ed ai ragazzi che si sono dovuti sostituire, le une ai propri mariti e gli altri ai propri padri, in tutti i settori della vita contadina con la coltivazione delle terre e la gestione degli animali.

Tutte le maestranze, poi, si sono recate nella biblioteca comunale, presso la quale, l’ANMIG, con i lavori svolti dai ragazzi della scuola media, ha aperto una specifica mostra e distribuito ai presenti un prezioso volumento, meglio definito, quaderno, nel quale sono stati riassunti gli scritti degli alunni interessati.

Pietro Brigliozzi

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