Paolini Massimo

Il Sindaco Massimo Paolini vista la situazione inaspettata che si è creata con l’emergenza Coronavirus, ha inviato una lettera al Presidente della Conferenza Locale per la Sanità, al Presidente della Regione Lazio e a Sua Ecc.za il Prefetto di Viterbo, G. Bruno, con la quale ha chiesto che venga effettuata la prova tampone agli operatori socio-sanitari, circa centocinquanta, operanti nelle tre strutture presenti sul territorio comunale ove si accudiscono circa trecento ricoverati: Civico Ospedale, Villa Serena e Villa Santa Margherita.

Tale richiesta, scrive ancora il Sindaco, viene inoltrata, “avendo fatte personalmente mie, sia le richieste avanzate dagli stessi operatori, sia quelle proposte da parte dei famigliari delle persone che vengono curate ed accudite nelle suddette strutture”. Gli operatori sanitari, dimostrando molta saggia consapevolezza e professionalità, hanno, inoltre, fatto presente che, con la prova del tampone si rassicurerebbero di non essere portatori sani, e qualora dovesse risultare qualcuno positivo, questi si ritirerebbe subito nella dovuta quarantena.

D’altra parte, il lavorare tra gli anziani, quindi persone più deboli, la probabile situazione non è da sottovalutare.
Esecuzione della prova tampone, ritenuta molto necessaria e tempestiva, al fine di un’efficace contenimento, o meglio, totale blocco del propagarsi del virus; il che significa dare, contemporaneamente, una sicurezza anche di carattere medico e psicologico, direttamente agli stessi operatori e, di riflesso, ai pazienti che curano senza escludere i famigliari dei medesimi.

Il sindaco riflette, inoltre, che le succitate strutture sono accreditate come SSR per cui accettano anche nuovi ricoveri provenienti dallo stesso ospedale provinciale di Belcolle, per cui è fondamentale la collaborazione tra questi quattro enti.

Il Sindaco chiude la sua missiva, augurandosi che il suo appello venga, non solo condiviso, ma pienamente recepito e la prassi dell’effettuazione del tampone venga fatto nel minor tempo possibile, coglie poi l’occasione per ringraziare tutti coloro che lavorano con encomiabile dedizione in prima linea e le strutture sanitarie integrate, le quali, nonostante tutto, reggono bene all’epidemia.

Pietro Brigliozzi