Nel primo pomeriggio di oggi, giovedì diciotto giugno, la nuova condotta per la fornitura di acqua alla zona alta di Zepponami, è entrata nel vivo con le prime prove di tenuta.
Durante la mattinata, la specializzata ditta Femminella, ha risistemato la posa del nuovo tubo, con un nuovo scavo per favorire l’allaccio di raccordo ed ha collegato il medesimo alla rete portante primaria.
Intono alle quattordici, è stata aperta la saracinesca e l’acqua ha iniziato a circolare nella nuova tubatura.

Sig. G. Femminella, finalmente l’acqua?
Si e no. Oggi, abbiamo realizzato l’attacco della nuova condotta alla rete primaria, ed aperto i rubinetti per effettuare le prove di tenuta, ma, affinché l’acqua arrivi nei vostri rubinetti di casa, come voi aspettate da diversi anni, dobbiamo fare altri due interventi di grande importanza e di non facile realizzazione per la loro situazione territoriale.

Vale a dire?
Dobbiamo ancora fare l’allaccio alla rete che voi avete intervenendo nel tombino all’inizio di Via Montisola, nei pressi del negozio dell’antichità, come dite voi; poi dobbiamo raccordare il tratto di tubatura sotto terra nel podere Montisola con quello sotto il marcipiedi.

Tempi lunghi?
Se tutto va bene e non sorgono difficoltà impreviste, credo che, ormai, siamo in dirittura d’arrivo ed i tempi sono piuttosto brevi. Un paio di giorni e tutto dovrebbe essere in ordine con la definitiva entrata in esercizio della nuova tratta idrica. Lei, come giornalista, in questi giorni, ci ha seguito, ne siamo contenti perché ha potuto costatare con mano tutta la buona volontà che ci abbiamo messo.

Un lavoro continuo ed altamente tecnologico…
Anch’io sono cittadino di Montefiascone; so quanti problemi crea la mancanza d’acqua in casa, per cui, con i miei collaboratori che ringrazio per la disponibilità, abbiamo lavorato intensamente proprio per cercare e ridurre i problemi alla gente. Non abbiamo guardato all’orologio, abbiamo lavorato come le nostre forse ci hanno permesso, con uno spirito non da semplice idraulici ma da cittadini che sono solidali con gli altri che sono in difficoltà e trasformano la loro professione in un doveroso servizio alla cittadinanza.

Pietro Brigliozzi