MONTEFIASCONE – Completato anche il secondo lotto dei lavori preliminari per l’ammodernamento del lungolago nel territorio di Montefiascone con il rispetto delle realtà esistenti come l’antico muro a secco.

Un’opera importante che sta mettendo le basi per far si che l’intera area, in primo luogo esca dall’abbondante illegalità in cui si trova. In seconda battuta possa essere una vera oasi di verde pubblico ordinato e ben curato di prima qualità. Divenendo così un forte richiamo turistico con il positivo ricasco economico che ne consegue.

In questi giorni, vi abbiamo incontrato un gruppo di turisti provenienti dal Veneto, abbiamo dialogando con essi, dando alcune spiegazioni da loro richieste. Alla fine del positivo cordiale colloquio, con grande soddisfazione, abbiamo raccolto alti positivi elogi con gli incoraggiamenti ad andare avanti nel compimento dell’opera.

Certo, ora, si è agli inizi. Quando tutto sarà completato, con la strada in terra battuta e non asfaltata per rispetto dell’ambiente, con la pista ciclabile per la sicurezza degli stessi ciclisti e di chi va passeggio, con la realizzazione del prato verde sul bagno asciuga, con il posizionamento di fioriere con specifiche piante della zona, l’installazione di specifici cestini per la raccolta dei rifiuti, il posizionamento di adeguate panchine in modo irremovibile, la messa a dimora di nuove piante della qualità di pioppo che non produce i fastidiosi fiori. I quali, oltretutto, in molte persone, provocano forti allergie, per cui potrebbe essere necessario il loro abbattimento. L’intera zona sarà veramente un oasi di pace sia per gli uomini che per la natura, il fiore all’occhiello della città di Montefiascone.

Un tratto di lungolago che farà gola a tanti altri. Le modalità ed opportunità, volte alla sostituzione delle piante, lo dovranno sancire gli esperti del settore. Si può, comunque riflettere, che, se il fenomeno allergico dovesse raggiungere alti parametri, causando un forte assenteismo turistico, il loro abbattimento e relativa sostituzione, potrebbe diventare una necessità.

Il consigliere A. Merlo, ora, pur senza delega alcuna, sta soltanto portando avanti, fino alla loro ultimazione, i lavori già iniziati, come è giusto che sia. Una persona che, insieme alla sua segreteria, anch’essa ora in fase di riflessione, ha sempre creduto nell’alto potenziale turistico del lago e dell’indotto economico che esso produce.

Per questo ha intrapreso quest’opera, la quale, sicuramente, rimarrà nella storia nonostante che, già, alcuni vandali, nemici del lago, non comprendendo, o forse, facendo finta di non comprendere, il suo alto potenziale di essere volano di sviluppo economico della città, sta devastando.

Dal noto e più antico ristorante conosciuto come, Da Morano, esistente sul lungolago della città Vulsinea, fin dalla prima metà del secolo scorso, fino ai confini con il comune di Bolsena, tutto il tratto, secondo il progetto del Merlo, sarà, principalmente, un’area ciclistico-pedonale e a traffico limitato per le auto. Un’area di tranquillità e salubrità con parametri moderni e più specifiche peculiarità adeguate alle esigenze della società contemporanea e futura.

Pietro Brigliozzi

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