Il Civico Cimitero, lasciato in abbandono da diversi mesi, ora sta assumendo un volto nuovo; non meraviglia molto la radicale pulizia che è stata fatta ed in via di ultimazione, in vista della Festività dei Defunti che ormai bussa alle porte, quanto il metodo adottato che mette un punto fermo sulla logistica con la quale detti lavori sono stati programmati e vengono portati avanti.

Con un piccolo e veloce provvedimento, dettato dalla ristrettezza dei tempi, come ha riferito il neo assessore Angelo Merlo, i lavori sono stati affidati ad una ditta locale che ha un vivaio di piante ed è altamente specializzata nel settore del giardinaggio. Una scelta, questa, molto razionale in considerazione che la superficie dell’intero Civico Cimitero consta di circa cinque ettari. La prassi sempre messa in atto di usufruire della mano d’opera e della collaborazione dei soli due custodi non è mai stata né valida né adeguata al lavoro da farsi. Questa realtà è stata ben compresa sia dalla nuova Sindaca G. De Santis che dall’assessore al ramo, i quali hanno messo in piedi una logica operativa diversa ed adeguata alla location del Civico Cimitero di Montefiascone.

Cimitero Montefiascone

La ditta è scesa in campo con diversi operai con un’attrezzatura specifica e, nel giro di una settimana, ha rimosso tutte le erbacce, poi, con un adeguato strumento, ha ammucchiato le medesime e provveduto al loro regolare smaltimento.

Cimitero Montefiascone

Ora il Cimitero è in una situazione ottimale per quanto riguarda la pulizia, mentre sotto il profilo dei mezzi per l’innaffiamento ha necessità di seri provvedimenti, visto che chi li usa non ne ha ancora compreso il corretto utilizzo. Dei circa trentadue innaffiatoi acquistati con appositi eleganti sostegni, non se ne trova più neanche uno. Risultano sparsi per ogni dove e nascosti tra i vasi o nei vari fornetti rimasti ancora inutilizzati, mentre sugli appositi sostegni regnano indecorosamente le varie tanichette dei più disparati prodotti per la pulizia, portati dentro dai parenti che fanno visita ai propri cari. Questo comportamento non è da elogiare.

Pietro Brigliozzi