Montefiascone

Alcuni capannoni, adibiti alla gestione di galline ovaiole, realizzati in località Valferrone, lungo via Paternocchio, nella campagna del comune di Montefiascone, sembra siano stati realizzati senza regolare autorizzazione.

L’Amministrazione Paolini, visti tutti gli atti, ha emesso ordinanza di demolizione, da realizzarsi entro novanta giorni dall’emissione, rimanendo, comunque, ai destinatari, la possibilità di ricorrere, entro sessanta giorni al T.A.R. del Lazio e centoventi giorni alla Presidenza della Repubblica.

L’ordinanza specifica, dal titolo: Revoca in autotutela ordinanza urbanistica n. 5 del 18/06/2019 con conclusione del procedimento ed emissione ordinanza urbanistica, risale al tre febbraio ultimo scorso e porta il numero quattro, corrispondente al numero otto del registro generale del comune a seguito della quale così scrive il responsabile del Settore Angelo Cecchetti:

Premesso che in data 04/02/2019, con prot. 03/2019 RNR PG. prot. Gen.3067/2019 il comando di Polizia Locale comunicava, tra gli altri, al Responsabile del settore III, ing. Angelo Cecchetti, l’accertamento di opere edilizie realizzate in assenza dei prescritti titoli in Montefiascone, alla via Paternocchio, in località Valferrone avvenuto in data 31/10/2019, elencando i fatti accertati e indicando autore del fatto per le opere …(omissis).

In data 10/06/2019 il Responsabile del settore III, ing. Angelo Cecchetti, emetteva ordinanza urbanistica n. 5, ordinando per una parte delle opere alla …, quale intestatatria della concessione edilizia n. 43/2002 e per altra parte al sig. … quale titolare della …, (ordinanza notificata a tutte le suddette parti in data 13/06/2019), l’immediato ripristino dello stato dei luoghi relativamente alle opere abusivamente attuate, consistenti nella realizzazione di un capannone … in assenza di PdC (perché il titolo abitativo, rilasciato doveva essere richiesto in sanatoria del PdC n. 1 del 14/01/2019, inoltre il PdC n. 12/2017 ed il PdC n.1/2019 risultavano mancanti di autorizzazione sismica); seguono altre 14 pagine di storia che riteniamo non sia il caso riportare.

Pietro Brigliozzi