Isola Eologica Montefiascone

La raccolta dei rifiuti solidi urbani, nella città di Montefiascone, sta cambiando la sua logistica operativa. L’epidemia, con le sue conseguenze di contagio, anche nella città, numerose ma fortunatamente non gravi, al di fuori dei primi due decessi iniziali, ha costretto l’assessore al ramo, Rita Chiatti, a rivedere la logistica nella raccolta del settore secco dei rifiuti solidi urbani.

Come già, proprio su indicazioni dello stesso Assessore, è stato annunciato, in un nostro articolo di alcuni giorni or sono, tutte le persone che sono in casa in quarantena sia per aver contratto contagio sia quelli per osservazione, erano state esonerate, e lo sono tuttora, dal fare, in casa, la differenziazione dei rifiuti solidi urbani e dovevano gettare tutto in un unico sacco per conferirlo nel settore secco residuo, meglio conosciuto come settore dell’indifferenziata.

Al mattino passava, poi l’addetto dell’azienda Viterbo Ambiente, che in Montefiascone ha in appalto il servizio della raccolta differenziata porta a porta, e caricava tutto nel suo camion, per cui, la differenziata regolare e questi sacchi della speciale finivano in un unico cassone, creando, ovviamente, inquinamento e, per tutto il tempo del giro, rimanevano all’interno del cassone del camion di raccolta divenendo possibile fonte della divulgazione del pericolosissimo virus anche per lo stesso operatore ecologico.

In questi giorni l’Assessore Chiatti, con la condivisione del sindaco Massimo Paolini, ha deciso di convincere l’azienda a fare una speciale ed autonoma raccolta del rifiuto secco residuo, in modo tale che ci sarà più velocità nella raccolta, meno tempo tali rifiuti saranno in giro e gli operatori ecologici lavoreranno in maggior sicurezza, essendo stati dotati di un D.P.I. più efficiente e specifico.

Questa prassi inizierà nei prossimi giorni, quanto prima possibile compatibilmente con le risorse umane disponibili.

Il camion una volta carico andrà a scaricare direttamente nella discarica T.M.B. del casale Bussi alla fine dell’Ombrone.

“Gli operatori, inoltre, nel momento che ritirano il sacco pieno lasciano anche quello vuoto che deve essere tassativamente usato con le norme già stabilite a comunicate. In tal modo – ha sottolineato la Chiatti – si avrà un servizio in maggiore sicurezza per tutti, senza risparmiarsi dal ringraziare questi operatori ecologici per il lavoro che svolgono, i quali, con l’azienda alle spalle, nonostante tutto, anche in questo momento di grande criticità sanitaria, lavorano in modo esemplare. Un grazie anche per la collaborazione di disinfestazione e sanificazione del territorio che hanno svolto con capacità e sacrificio”.

Pietro Brigliozzi