MONTEFIASCONE – Circa tre settimane fa, intorno ai giorni 6/7 corrente mese, venne realizzata la nuova segnaletica orizzontale in Via Cassia Vecchia, nel tratto, meglio conosciuta come Salita di Mimmi, con la quale sono stati realizzati circa quaranta stalli parcheggio per auto e fin qui nulla da ridire, anzi, un fatto meritevole.
Analizzando quanto realizzato, ci si è accorti che gli addetti ai lavori, sia tecnici progettisti che operatori tecnici, si sono dimenticati, dell’art.149, comma 5 del regolamento del codice della strada, che stabilisce ed impone che gli stalli di sosta riservati alle persone invalide devono essere delimitati da strisce gialle e contrassegnati sulla pavimentazione dell’apposito simbolo; devono, inoltre, essere affiancati da uno spazio libero necessario per consentire l’apertura dello sportello del veicolo nonché la manovra di entrata e di uscita dal veicolo, ovvero per consentire l’accesso al marciapiedi.

Nella figura tecnica, dallo stesso regolamento, vengono poi riportate anche le misure specifiche dei singoli componenti: cm 190 per lo stallo, cm 130 per l’area annessa di servizio. Caratteristiche e dimensioni, recita ancora il regolamento, minime di uno stallo di sosta riservato agli invalidi con uno spazio libero laterale, (sinistro o destro) necessario alla completa apertura della portiera anteriore e alla manovra di entrata e di uscita della persona con limitazione di movimento. Senza poi dimenticare che tali stalli devono essere segnalati anche con apposita segnaletica verticale; come pure non vanno dimenticati il D.M 236/1989 punto 8.2.3 ed il D.P.R. 503/96 con i quali si stabilisce: Nelle aeree di parcheggio devono comunque essere previsti, nella misura di 1 ogni 50 o frazione di 50 posti auto di larghezza non inferiore ai m. 3,20 e riservati gratuitamente ai veicoli al servizio di persone disabili.

Questa attenzione nel rispetto del regolamento del codice della strada, nei recenti lavori in Via Cassia Vecchia è venuta meno. Una svista? Ce lo auguriamo. Certo è che ancora una volta, si vedono lavori realizzati con approssimazione che, a dire il vero, nella cittadina Vulsinea, non è difficile riscontrare.

Pietro Brigliozzi

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