Montefiascone, Strada del fondaccio

Per raggiungere il lago dal centro di Montefiascone, attualmente, esiste una direttrice principale costituita dalla strada provinciale, tra l’altro in stato di abbandono, e da una strada di minor importanza per struttura, ma parimenti trafficata e molto utile sia per il raggiungimento del lago sia quale via alternativa in caso di chiusura della strada principale, per i più svariati motivi, compresi i vari eventi sportivi.

È la strada del Fondaccio, che molti non conoscono e che si diparte dall’incrocio tra la Verentana e la Commennese, poi, attraversando il bosco, quindi si ricongiunge con la provinciale, sul lago, all’altezza del faro. Questa strada tanti anni fa è stata anche asfaltata proprio per la sua importanza e funzionalità, ma, sciaguratamente, senza per nulla toccare l’ampiezza della sua sede che risulta ormai troppo stretta, insufficiente ed inadeguata con un percorso tortuoso aperto tra le piante del bosco dal passaggio degli asini e muli che trasportavano, o smacchiavano, come si suole dire a Montefiascone, la legna tagliata dai boscaioli. Una strada che doveva essere riqualificata già da anni, ma amministrazioni poco attente, compresa l’attuale, hanno sempre ignorato.

In conferenza stampa all’assessore Massimo Ceccarelli, dell’attuale giunta guidata dal sindaco Massimo Paolini, un cittadino ha chiesto, in considerazione dell’alta funzionalità che riveste la strada del Fondaccio, anche in qualità di seconda via di collegamento e fuga dal litorale, di provvedere, anche con il taglio di qualche cespuglio, qualora necessario, ad ampliare la sede stradale, asfaltarla, prevedere cunette laterali, trasformandola, così, in una strada degna di questo nome ed adeguata alle necessità del traffico, altamente aumentato da circa cinque anni a questa parte.

L’assessore sembra che, condividendolo, abbia accolto il suggerimento, impegnandosi a farne uno specifico studio per poi passare alla riqualificazione dell’arteria. Noi aspettiamo buone notizie. Al tempo l’ardua sentenza!

Pietro Brigliozzi