MONTEFIASCONE – Facendo seguito a quanto accaduto all’ultimo consiglio comunale nel quale il consigliere A. Merlo, molto attivo in questi venti mesi di attività, si è astenuto dal votare il bilancio preventivo per l’anno in corso.

Nella giornata di oggi, si è visto recapitare la lettera al prot. 0008729, Cat. 1, Classe 6, Fasc.5. Con la quale, il sindaco M. Paolini, gli ha revocato le deleghe concessegli con atto proprio n. 14356 del 10/06/2016.

Il motivo di questo provvedimento è stato così giustificato dal sindaco: il consigliere Merlo, in più occasioni, ha assunto una condotta politica contraria alla maggioranza consigliare astenendosi dal votare i provvedimenti proposti, tra i quali il bilancio di previsione.

Con tale condotta ha dimostrato di non condividere le linee strategiche dell’amministrazione.

Il consigliere Merlo, da quanto ci è dato sapere, tende a precisare che queste sue scelte sono state scaturite da due presupposti fondamentali: uno di ordine strettamente economico-finanziario, l’altro di carattere prettamente politico.

L’aspetto strettamente economico-finanziario sta nel fatto che, nella stesura del bilancio, quale programmazione di spesa, non sono state inserite le somme da lui richieste pur necessarie per portare a termine le opere da lui già avviate nell’esclusivo interesse dei cittadini e per poter offrire ai turisti che vengono in Montefiascone la migliore immagine della città.

Il consigliere Merlo lamenta anche il suo mancato coinvolgimento nelle riunioni preparatorie del documento di bilancio; riunioni di maggioranza che sarebbero dovute servire ad ascoltare le necessità di tutti ed al tempo stesso discutere, collegialmente, le strategie da seguire.

Il tutto tenendo sempre, primariamente conto, degli interessi dei cittadini e della maggior immagine della città, logistica questa che, sembra, nella stesura di questo documento di bilancio preventivo, non sia stata seguita.

In questo contesto, sostiene ancora il consigliere, che aveva dato indicazioni al sindaco della necessità di circa ventimila euro per completare il parco giochi per i bambini meno abili, presso la Pioppeta, sulle rive del lago, di contro, sul bilancio se ne è ritrovati appena tremila.

Grosso taglio, mentre, su altre voci, tagli di queste proporzioni non ce ne sono stati, anzi, ci sono voci di ipotetica realizzazione di opere pubbliche che non stanno ne in cielo ne in terra.

Sotto il profilo politico, il consigliere precisa ancora, che non ha votato contro pur potendolo fare, ma si è astenuto, proprio per senso di responsabilità.

Senza dimenticare che il sindaco, o altri membri della maggioranza, quasi in modo subdolo, come poi si è scoperto, anziché dialogare con noi, si è andato a cercare suffragi tra l’opposizione come poi è accaduto in consiglio sotto gli occhi di tutti.

Questo modo di comportarsi lo lascio valutare ai cittadini.

Tornando al tema, il ritiro delle deleghe fattomi dal sindaco Paolini, a questo punto tutti possono ben comprendere, che si rivela più un gesto di impulsiva ritorsione che una ponderata saggezza politica.

Tutto ciò sta anche a dimostrare che a, Palazzo Doria, vige la legge: o con me o si muore, come pure, si agisce in pochi e gli altri devono solo subire, e questa è totale mancanza di democrazia politica-amministrativa e poca tenuta in considerazione dei membri della maggioranza”.

Pietro Brigliozzi

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