Massimo Paolini

MONTEFIASCONE – Manovre tecniche, speculazioni politiche di elezioni nella maggioranza di Montefiascone, ove, il sindaco, M. Paolini, nella lista di centro sinistra, si è candidato per il consiglio provinciale che verrà eletto il prossimo diciassette settembre.

In primis, non si capisce come il sindaco Paolini di lista civica, gravitante nell’area di centro destra, possa candidarsi in una lista di centro sinistra, anche se, a questi salti della quaglia, ci siamo un po abituati. Tutto potrebbe sembrare andar liscio, con la riuscita del sindaco, anche se, in un’analisi approfondita, emergono tutta una serie di problemi di stampo strettamente politico che fanno sorgere dubbi sulla sua riuscita, tenendo anche conto di quanto vanno dicendo gli esperti veterani della politica tra i cittadini della città vulsinea.

Il comune di Montefiascone, insieme a Vetralla, Tarquinia e Civita Castellana è contraddistinto dal bollino rosso. La percentuale del valore di voto è di due e settantacinque, per cui, votando compatti i dodici consiglieri di maggioranza su Paolini, questi raggiungerebbe quota trentatre; per essere eletti nel consiglio provinciale necessita la quota di quaranta, per cui, il Paolini ove troverà la parte mancante equivalente in quattro voti? In quale degli altri tre comuni vi potrebbero essere consiglieri che potrebbero votare Paolini? Anche con esplicito intervento dell’On. Giuseppe Fioroni che sembra sia il regista di tutta questa manovra ed abbia spinto il sindaco Paolini a questa candidatura.

Ritornando alla realtà locale ciò che lascia più perplessi è l’aspetto politico; possono votare una coalizione di centro sinistra i consiglieri del gruppo di Fratelli d’Italia e di Forza Italia quando, ad altri livelli superiori, sappiamo che tale connubio, non solo è impossibile, ma è totalmente osteggiato e la situazione politica che si sta creando per le elezioni in Sicilia ce lo dimostra?

E’ poi così certo, viste le ultime vicende all’interno del consiglio comunale, che tutti gli elementi di centro destra Lista Civica dell’attuale Amministrazione, regnante in Montefiascone, voteranno un candidato della lista di centro sinistra? In caso di qualche defezione dei consiglieri della maggioranza, che non è detto che non ci possa essere, il Paolini rimarrebbe fuori ed allora, di conseguenza, quali potrebbero essere le ripercussioni sul proseguimento dell’Amministrazione Paolini? Saranno veramente tutte rose e fiori?

Oppure un possibile “tutti a casa”? Tutti desideriamo, poiché siamo consapevoli che avere un consigliere all’interno dell’amministrazione provinciale è cosa buona, ed auguriamo al sindaco la sua riuscita, tuttavia ci saranno altrove i sette bollini mancanti? Soprattutto, è proprio certo che a Montefiascone ci saranno dodici bollini rossi?”

Pietro Brigliozzi

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