MONTEFIASCONEMontefiascone sotterranea, chimera o realtà?, sogno o concretezza?, inizia a prendere corpo. La nuova Amministrazione comunale del sindaco M. Paolini, attraverso i suoi delegati ai vari settori del turismo, A. Merlo, R. Chiatti, soprattutto F. Notazio, ha iniziato, con un gruppo di validi spereologi, lo studio dei cunicoli che sottostanno alla città di Montefiascone; cuniculi dei quali si è molto parlato nei tempi passati ma uno studio vero e proprio, in maniera scientica, con l’impegno di un gruppo di spereologi, non era stato mai fatto.

Nella giornata di oggi, un gruppo altamente qualificato di spereologi, nelle persone del notissimo esperto Paolo Forconi, famoso per le sue pluriennali studi sulle grotte archeologiche e ipogeniche, sempre da lui scoperte, nel massiccio del monte Soratte, nonché di alcune ricerche e scoperte di grotte archeologiche ed ipogeniche in una spedizione fatta, qualche tempo fa, nel Messico, senza dimenticare Stefania Di Blasi, Cristiano Ranieri, Fabbrizio Marincola, il presidente del Club Alpino Italiano, sezione di Viterbo, Alessandro Selbmann, la dott.ssa al turismo della camera di commercio di Vt, nonché socia del C.A.I., Anna Maria Olivieri, hanno fatto visita ad alcuni cunicoli presenti sotto la città di Montefiascone.

Lo staff, comunque, era costituito anche da spereologi di fama internazionale, rappresentativi del SperoClub di Roma, nelle persone di Murizio Tandari e Giorgio Pintus, specializzati nella, ricerca di acquedotti antichi e cavità naturali.

Il suddetto staff di spereologi, ha iniziato la sua giornata con la visita al cunicolo sotto la Rocca durante la quale hanno riscontrato la sua origine non naturale ma artificiale, specificando che esso, presumibilmente, è stato scavato nel periodo medievale. E’ stato anche precisato che il terreno, ove è stato scavato il cunicolo, non consiste in uno strato di lapillo bensì è una strato lavico, vi sono stati trovati resti di muratura, si deduce, quindi, che tutto il complesso monumentale della Rocca dei Papi non insiste su uno strato lapilloso ma su uno strato lavico che dovrebbe avere uno spessore intorno ai venticinque metri. Lo staff, all’unanimità, ha, comunque, affermato che necessitano altri studi più approfonditi e minuziosi poichè, al di la della sua costituzione ed origine, il cunicolo desta notevoli interessi storici e si potrà scoprire anche i veri fini per cui è stato scavato.

Si è poi passati alla vista del cunicolo sotto la basilica di S. Flaviano; in questo si è trovata una notevole presenza di acqua che scorre in appositi alvei, addirittura con livelli diversi, anche quì, più che a origini naturali, si pensa ad un opera artificiale, quasi unica nel suo genere e, comunque, di notevole interesse storico archeologico. Esso è stato percorso per circa quattrocento metri poi si è trovata una ostruzione prodotta da una frana che dovrà essere rimossa per proseguire il percorso. Anche su questo necessitano studi più approfonditi e altri sopralluoghi più accurati con specifici interventi per la rimozione di vari detriti.

In programma vi era anche la visita che si diparte dal cunicolo del Castagno e raggiunge il pozzo Urbano V° che si trova sulla piazza del palazzo comunale, ma quest’ultimo, causa le cattive condizioni atmosferiche, non è stato possibile visitarlo.

L’intero staff degli spereologici si è ripromesso di ritornare in Montefiascone tra una decina di giorni al fine di rimuovere gli ostacoli che sono stati incontrati oggi e che si potranno incontrare nel proseguimento del percorso.

Da quanto si è riscontrato, i suddetti tecnici hanno ipotizzato l’esistenza di una rete cunicolare che, presumibilmente, poteva essere il collegamento dei maggiori pozzi, contenenti acqua, esistenti all’interno della cinta di mura che proteggeva la città di Montefiascone.

Inutile dire la soddisfazione riscontrata sui volti dei politici Merlo e Chiatti, specialmente del Notazio che ha percorso i cunicoli con gli spereologi. Soddisfazione dei tre politici che, fortemente, hanno voluto questo passaggio di tecnici esperti con l’intento di arrivare al fine ultimo; poter rendere visitabile, ai turisti, l’intera rete cunicolare della quale è nota, da tempo, l’esistenza, ma non se ne conosce ancora bene la struttura, topograficamente parlando.

Attendiamo la prossima tornata, sarà nostro interesse portare alla ribalta i risultati che ne verranno fuori con la speranza di soddisfare, prima, la curiosità di tutti, poi con la conferma che queste vie sotterranee abbiano un senso e possano essere facilmente vitabili, ovviamente, dopo i lavori necessari per la loro messa in sicurezza.

Brigliozzi Pietro

montefiascone-sotterranea-1

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email