In uno sguardo d’insieme le barche a motore che si vedono sul lungo lago, nel comune di Montefiascone, tra i noti ristoranti Isola Blue e Morano, sono numerose ed occupano una grande area, ma il problema non è questo. E’ necessario aprire gli orizzonti a livello regionale per darsi una spiegazione di tanta presenza.

Nel comprensorio dell’Alto Lazio si trovano il lago di Bracciano nei dintorni di Roma, quello di Nepi nel parco naturalistico dei cimini, il lago di Monterosi, di poca o nulla importanza per le sue dimensioni, ed il Lago di Bolsena. In questo contesto emergono situazioni di grande disparità di trattamento sotto il profilo naturalistico-ambientale.

Sui laghi di Bracciano, Nepi, Monterosi, è proibita la presenza di tutti i mezzi nautici a motore, indipendentemente dalla loro cilindrata; in nome del rispetto ecologico, è tutelata soltanto la presenza di mezzi a vela.

E’ vero che tale presenza di natanti porta ricchezza economica se pur stagionale, ma, va tenuta parimenti in conto anche la salvaguardia ecologica del lago. Sul lago dell’Alto Lazio, sembra, non esista limite alcuno, per cui, tutte le imbarcazioni a motore, fuggendo dagli altri laghi, confluiscono nel Lago di Bolsena, specialmente nel tratto interessante il comune di Montefiascone, ove non esiste regolamentazione alcuna.

Intervenire per regolamentare e, se necessario, ridurre la presenza di tante imbarcazioni, in poco spazio dello specchio d’acqua, è ormai necessario ed urgente, considerando anche che, in questa zona del lago, c’è il tubo pescante con il quale, la città di Montefiascone, trae acqua per alimentare parte della rete idrica cittadina e non.

Pietro Brigliozzi

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