Villa Serena

MONTEFIASCONE – Un’altro dei temi che ha vivacizzato la seduta dell’ultimo Consiglio Comunale è stato quello inerente la problematica riguardante la casa di riposo Villa Serena.

Un tema sul quale ha posto una particolare attenzione anche il consigliere di maggioranza, capogruppo della Lega, A. Bracoloni.

La situazione della struttura è ormai a tutti nota per cui non riteniamo soffermarci ancora, ciò che invece merita attenzione è la nuova struttura dirigenziale creata dal sindaco Massimo Paolini in questi ultimi tempi assai vicini.

Con l’uscita anticipata del socio privato dalla gestione della Casa di Riposo Villa Serena, ex O.N.P.I, che, nei tempi passati, tanti preziosi servizi a reso ai cittadini anziani di Montefiascone, l’Amministrazione comunale, rimasto unico gestore, ha dovuto, in base alle leggi vigenti, nominare un amministratore delegato con un consiglio d’Amministrazione.

Il nuovo staff direttivo era così formato: Angelo Caporiccio, Presidente, Sig.ra Amministratore delegato e cinque consiglieri.

Fin qui nella da ridire, anzi un buon direttivo per la migliore conduzione dell’intera struttura sia Casa di Riposo vera e propria che R.S.A..

Negli ultimi tempi, in nome del risparmio e razionalizzazione dei costi, il sindaco Paolini, essendo rimasto il Comune gestore unico dell’intera struttura, ha provveduto ad apportare alcune modifiche.

Così il consiglio direttivo è stato ridotto di tre unità con la soppressione dell’unità Presidente e due consiglieri.

L’incarico di presidente ed amministratore delegato sono stati assorbiti dalla signora Elisabetta Ferrari, Angelo Caporiccio è stato declassato ad uno dei componenti del Consiglio insieme a Luisa Lanzi.

Questa seconda attuale dirigenza, sottolineata e come è stato detto in consiglio comunale, genera tante perplessità. Praticamente l’Amministratrice Delegata, ricoprirebbe due cariche.

Quella di Amministratrice e quella di Presidente, le quali, tradotte in esercizio concreto di mansioni, significa che un’unica persona fa tutto.

Non vi è più l’elemento di controllo il che significa che l’Amministratrice, allo tempo stesso, è controllore e controllata di se stessa.

Questa situazione ha scatenato il dibattito in consiglio comunale suscitando una serie di perplessità.

A tutto questo si è aggiunta la notizia che il consigliere Angelo Antonio Caporiccio ha ufficialmente dato le sue dimissioni da consigliere.

Ne consegue che ora due sole persone, la Ferrari e la Lanzi, hanno in mano tutta la situazione.

Questa operazione di contrazione dirigenziale in nome del risparmio economico, a, molti sembra più in nome di certe manovre di stampo prettamente politico.

Pietro Brigliozzi

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