MONTEFIASCONE – Nella giornata di oggi, preso i magnifici saloni della Rocca dei Papi in Montefiascone, presenti tutte le alte cariche in rappresentanza delle forse dell’ordine che operano nel campo della giustizia, si è tenuta una giornata di studio con la partecipazione di illustri relatori e personalità sia della Magistratura che dell’Ordine dei Giornalisti. Il tema della discussione, infatti era molto semplice ma estremamente significativo e sintetizzabile nella frase: Rapporti tra Magistratura e Giornalismo.

L’incontro, organizzato dall’Associazione Stampa Romana in collaborazione con l’Associazione Nazionale Magistrati, sezione di Viterbo, con la sponsorizzazione dell’Amministrazione comunale di Montefiascone che, oltre ad aver messo a disposizione i locali, ha offerto anche una colazione di lavoro, ha ricoperto l’intero arco della giornata, ha visto salire sulla tribuna degli oratori diverse personalità molto preparati nella materia, come Maria Rosaria Covelli, Paolo Auriemma, Francesco Minisci, Lazzaro Pappagallo, Graziella di Mambro, Rosaria Federico, Mariagrazia Mazzola, Gianluca Paolucci, Monica Soldano, Alberto Spampinato, essendo moderatori Franco Pacifici e Fabrizio Jorio, referente Gianni Tassi.

I relatori, anche con la loro esperienza di vita professionale, hanno trattato i più svariati argomenti e sviscerato, con alta competenza e chiara capacità comunicativa, gli argomenti trattati, riassumibili, in alcuni punti fondamentali; come la necessità di confrontarsi e conoscersi meglio tra le due categorie al fine di ottenere una migliore democrazia e legalità tenendo conto della centralità del cittadino, l’uso corretto delle intercettazioni, la libertà di stampa sancita dalla costituzione, la violazione della privacy, la diffamazione a mezzo stampa, la fuga di notizie durante il processo, l’accesso agli atti della pubblica amministrazione, l’obbligo del giornalista a verificare le fonti ove prende le notizie, specialmente quelli più scottanti, l’obbligo delle amministrazione di fornire le documentazioni richieste, la possibilità, più o meno opportuna, di pubblicare notizie durante la fase istruttoria del processo, perseguire percorsi di legalità e trasparenza, il rapporto di principio tra verità e falsità, chiarezza del linguaggio usato nello scrivere con la consapevolezza che deve essere chiaro ed intelligente, la necessità di percorsi di formazione comune per migliorare la reciproca comunicazione nel comprendere meglio le varie fasi del giudizio, la collaborazione tra magistratura e giornalismo, il rispetto delle regole del codice deontologico della singola istituzione, le varie modalità di accesso agli atti dell’amministrazione e suo obbligo di fornirli.

Per tutta la mattinata sono stati presenti il sindaco M. Paolini, la sua vice O. Celeste, gli assessori Ceccarelli, Chiatti, Manzi e Notazio, mentre, nel pomeriggio, erano presenti soltanto il sindaco e la sua vice.

Pietro Brigliozzi

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email