MONTEFIASCONE – Da diverso tempo, circa trenta giorni, in alcuni settori della parte vecchia del civico cimitero di Montefiascone, manca l’energia elettrica, per cui molti lumini sulle tombe risultano spente.
E’ il delegato al cimitero.

A. Merlo, nel rispondere ai molti cittadini che si rivolgono a lui con continue lamentele, affermando tra l’altro: paghiamo regolarmente quanto di nostra spettanza, non possiamo sopportare, ne ammettiamo che le tombe dei nostri defunti debbano stare, per così lungo tempo, senza il simbolo della loro vita nuova che è, appunto, la luce.

Consigliere delegato Angelo Merlo! parte del cimitero senza luce?! cittadini in rivolta!
Si, purtroppo, devo ammetterlo, parte del cimitero è senza luci, ma le responsabilità non sono le mie, anche se il delegato al cimitero sono io, anzi, sono il primo a lamentarmi. Purtroppo sono oltre cinque o sei volte che segnalo la cosa, anche per iscritto, all’assessore ai lavori pubblici, ai capo settori, purtroppo, ancora non sono intervenuti. Circa un mese fa si è bruciato un lungo tratto di cavo principale sotterraneo, è necessario ripristinarlo. Questo è il motivo della mancanza di corrente in alcuni settori del vecchio cimitero; mancanza di energia che comporta anche il non funzionamento di alcune infrastrutture.

A quando questo intervento?! quanto tempo ancora tombe senza luci?!
Questo intervento è estremamente urgente, però non è di mia competenza, spetta all’assessore ai lavori pubblici provvedere, in quanto lavoro che richiede impiego di mezzi tecnici e risorse, ma, a tutt’oggi, il suddetto o i suddetti, come volete pensare voi, come constatate, non hanno fatto nulla. Ho suggerito anche di stendere un cavo provvisorio con le dovute precauzioni, in attesa dello scavo e la posa sotterranea dello specifico cavo, ma non è stato fatto neanche questo. Purtroppo, ognuno deve fare quanto di sua competenza, e, con amarezza, devo dire che alcuni responsabili, sia politici che applicati degli uffici, non camminano alla stessa mia velocità. Ho fatto la mia parte e quanto di mia spettanza, insisterò ancora; mi scuso, comunque, con i cittadini del contrattempo, anche se a farlo dovrebbero essere altri, e non aggiungo altro.

Brigliozzi Pietro

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email