Mauro Mazzola

REGIONE – Il candidato per il Consiglio Regionale, nella Lista Civica Zingaretti Presidente, Mauro Mazzola dopo la sanità perla di lavoro quel necessità dei cittadini, specialmente dei giovani del nostro tempo. Lavoro che può venire sia dal mondo dell’imprenditoria privata, sia dal mondo della pubblica amministrazione nelle sue varia articolazioni.
Sig. M. Mazzola questo lavoro, c’è, non c’è, lo si può creare, in che modo!?, Le difficoltà?!
Nell’affrontare questo discorso è necessario puntualizzare che non è ne facile ne semplice; è necessario parlare con schiettezza, senza far drammi ma anche senza essere faciloni. Il tutto si può concentrare su alcuni principi chiave. Il lavoro c’è se c’è chi investe, senza investitori non c’è lavoro. Ora si tratta di capire chi è che investe. Io ritengo che gli investitori privati ci sono e ci saranno sempre, però devono essere messi in condizioni di lavorare per guadagnare e vivere; solo così ripartiranno le attività delle aziende e quindi il lavoro; certo con tasse ancora così elevate più di tanto non si può fare, dunque riduzione delle tasse e la facilitazione di tutte le forme di commercio sia interno che esterno. L’investitore pubblico è lo Stato, nel nostro caso, la Regione, e su questo io credo di più, di conseguenza è necessario riprendere la realizzazione delle grandi opere di pubblico interesse. Un filone positivo in questo senso è la totale rimessa in sesto della rete stradale e ferroviaria, specialmente con la ristrutturazione dei tracciati, senza dimenticare la riqualificazione delle loro strutture di servizio. Altro positivo filone è la messa a norma di tutti i pubblici edifici come scuole, sedi comunali, e via dicendo. Non parliamo poi della cura dei boschi, della loro vigilanza, della prevenzione degli incendi, del loro rimboschimento. Ci rendiamo conto quanto si spende ogni anno per spegnere gli incendi! allora più guardie forestali e meno incendi, anche questo non è saggio investimento!?, non è creazione di posti di lavoro!? Non parliamo poi della ripulitura del letto dei fiumi; del mondo dell’agricoltura; del mondo della floricoltura. Tante possibilità ci sono, basta saperle individuare e lavorarci sopra con oculata programmazione.

Le risorse economiche?!
Dobbiamo tener presente che ogni hanno si spende una enormità di denaro in conseguenza degli allagamenti delle strade, per riparare d’urgenza la fatiscenza di certi edifici, per spegnere gli incendi. Facendo opere nuove e buona manutenzione ordinaria, detti negativi avvenimenti non si verificherebbero più, quindi ne scaturisce quel notevole risparmio di denaro da poter usare per gli investimenti. Non va poi dimenticato quello che io chiamo -l’investimento misto- nel quale privati e Regione, in perfetta sinergia, devono approntare quel capitale che poi ritorna sotto altre forme delle quali parleremo prossimamente. Le risorse della Comunità Europea che, spesso, non solo non vengono investite ma neanche richieste.

Pietro Brigliozzi

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