MONTEFIASCONE – Da qualche giorno, adeguati macchinari operativi, ad alta qualità tecnologica, con sofisticata automazione, durante la notte fanno sentire la loro presenza lungo il tratto di strada ferrata che va da Viterbo Porta Fiorentina a Montefiascone.

Lungo questa tratta ferroviaria, lunga circa sedici Kmetri, il suddetto treno ad alta tecnologia, sta provvedendo al rifacimento dell’armamento ferroviario o strada ferrata che dir si voglia. Un intervento molto importante che, da una parte sta a dimostrare l’importanza di questa linea e dall’altra l’importante considerazione nella quale RFI la tiene.

Per dover di cronaca storica e corretta informazione, specialmente ai più giovani, è doveroso ricordare che questa linea venne rifatta di sana pianta, per l’intera sua lunghezza, dal mese di novembre al settembre successivo rispettivamente nei lontani anni dello scorso secolo e millennio millenovecento settanatanove-ottanta. In quel tempo la linea era all’inefficienza più completa, le vecchie traverse in ferro, bottino della prima guerra mondiale, sui rettilinei avevano trinciato tutta la breccia, le traverse in legno, sulle curve non erano più efficienti per cui i treni, all’epoca, le famose littorine ed le famose macchine di trazione a vapore, non superavano i quaranta kmetri orari, per cui, o la si chiudeva o la si rifaceva.

L’allora direttore del Compartimento di Roma, ing. Edoardo Mori, al quale mi legò una cordiale e costruttiva amicizia, essendo ministro dei Trasporti l’On R. Formica, in considerazione della validità della linea e per il suo positivo impatto sul territorio, ben ritennero che andava rifatta. Così avvenne con il coinvolgimento della prestigiosa e specializzata ditta Salsiccia di Tagliaccozzo che vinse l’appalto.

Però, probabilmente, sempre per i soliti motivi economici e forse qualcuno tecnico, l’armamento della tratta Viterbo-Montefiascone, venne realizzato con traverse cementizie, con attacco a cappelloto e rotaie del cinquanta UNI, lunghe centoventi metri, mentre l’armamento della rimanente tratta, Montefiascone-Attigliano, venne realizzata con traverese cementizie, anch’esse con attacco a cappellotto, ma con rotaie del sessanta UNI, lunghe anch’esse, centoventi metri.

Con i lavori di questi giorni, essendo ormai passati quasi cinquant’anni, l’armamento della tratta Montrefiascone Viterbo, viene rinnovato con i materiali di ultima generazione appartenenti alla più alta tecnologia. Vengo impiegate, infatti, le più moderne traverse cementizie lunghe un metro e novanta, con attacco Wossioh WLP 14 e rotaie del sessanta UNI; questa nuova combinazione, ormai in uso a livello europeo, come in Germania e Spagna, ovviamente oltre che in Italia, in tutte le linee ad Alta Velocità, consente: il passaggio di treni con un potenziale intorno alle ventidue tonnellate per asse, lo sfruttamento di maggiore velocità, maggiore stabilità, affidabilità ed elasticità del binario, maggiore sicurezza nell’esercizio, maggiore mantenimento dello scartamento nel tempo.

Un intervento, questo, che fa ben sperare per un ulteriore miglior trasporto ferroviario, nei prossimi anni, sulla linea che interessa il territorio dell’Alto Lazio e lo stesso capoluogo Viterbo. Roma è sempre più vicina ed i tempi si possono sempre più abbreviare; da non dimenticare che ora, Montefiascone Roma T.ni, s’impiegano, circa, settantacinque minuti e da Viterbo, ottantacinque.

Pietro Brigliozzi
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