I custodi del cimitero, Pezzato Lorenzo e Fiorucci Mauro, in queste ultime settimane, con grande impegno, senso di responsabilità e dedizione, appropriati attrezzi alla mano, hanno provveduto a ripulire l’intera area cimiteriale che, tra la parte vecchia e la parte nuova, si aggira intorno ai cinque ettari.

Un lavoro da sottolineare ed un merito da riconoscere ai due custodi in quanto, il lavoro di sfalcio delle erbe, sia nei vialetti che tra le singole tombe e cappelle, non è un lavoro di loro competenza; ben altre sono le mansioni che la legge nazionale prevede. Non va dimenticato che così facendo hanno fatto risparmiare all’Amministrazione qualche migliaio di Euro che ci sarebbero voluti per demandare detti lavori ad una ditta esterna.

Nel contesto va anche sottolineato il lavoro di svuotamento dei cassonetti dedicati alla raccolta differenziata dei rifiuti solidi del cimitero, come i fiori, nell’umido; i gusci dei ceri, i vasetti di plastica ed involucri di mazzi di fiori nella plastica; i cocci di vasi in terracotta nell’indifferenziata.

I cittadini spesso sono capaci di lamentare o sottolineare contrattempi e disfunzioni, ma molto basso è il loro contributo a far sì che la pulizia nel cimitero sia mantenuta. Basti pensare il cattivo uso che viene fatto dai nuovi innaffiatoi i quali, mai vengono riportati al loro posto negli appositi appendini e vengono lasciati nascosti dietro le cappelle o dentro i fornetti, come se fossero proprietà personale, sottraendoli così all’utilizzo da parte di altre persone, mentre molti si preoccupano di portare al cimitero i contenitori dei vari prodotti per la pulizia, disseminandoli ovunque, cosa questa di pessimo gusto e tra l’altro poco opportuna.

Brigliozzi Pietro