MONTEFIASCONE – La 60° edizione delle Fiera del Vino, Sagra Paesana, è ormai alle spalle e ciascuno dei partecipanti comincia a tirare le somme sotto ogni punto di vista.

L’AS.VO.M. che aveva in affidamento la cantina Puri, non si ferma al puro esame del tornaconto economico ma va oltre.

«Quando ci venne affidata la cantina, da parte degli organizzatori della Fiera, in noi è scattata subito una visione diversa di come agire in Fiera, è sorta una nuova visione della nostra Associazione», commenta il vice presidente T. Fiani.

«Con l’inserimento delle nostra Associazione nel mondo della Fiera, o come dice Lei, Sagra Paesana, in noi è scattato il meccanismo del metterci in gioco per verificare le nostre possibilità, quasi come se fosse una esercitazione, ed un test delle nostre forze; una verifica di quanto eravamo in grado di fare e come avremmo portato avanti i vari impegni nel contesto della Fiera stessa; dal servizio pubblico che abbiamo portato avanti, in alcuni momenti, in piena autonomia anche in assenza delle Polizia Municipale, alla gestione della cantina settore mescita del vino e come ristorazione di primo improvvisato livello. Abbiamo offerto ai visitatori, oltre che un buon bicchiere di vino, anche un pasto frugale, non certo da ristorante, ma comunque giusto per essere considerato una cena spartana».

Sig. Fiani, una serie d’impegni pressanti e contemporanei!

«Una lunga serie; a partire dalla presenza in sala operativa per i due giorni dell’Air Show sul lago, la sera, in contemporanea sia servizio di vigilanza alle transenne, sia la duplice attività in cantina. Ci siamo riusciti alla grande, abbiamo ricevuto sempre e solo complimenti dai clienti che sono venuti da noi. E’ stata dura, ma l’esercitazione è riuscita alla grande. Abbiamo dimostrato a noi stessi ed al pubblico che ci ha dato fiducia, efficienza gestionale, capacità organizzativa e professionalità operativa tenendo conto che, in media, abbiamo servito circa quarantacinque pasti per sera. Ci siamo resi conto che in caso di emergenza e calamità, l’AS.VO.M. Protezione Civile è in grado, nel giro di qualche ora, di mettere su un servizio anche di ristorazione se pur spartana, oltre tutti gli atri servizi che abbiamo già collaudato e per i quali, con specifici corsi, anche a livello Regionale, ci siamo preparati. Oggi ritengo, che in caso di calamità, siamo in grado di offrire, nel giro di poche ore, a chi ne ha necessità, servizi polivalenti a tutti i livelli».

Lei parla di pasti, ma la cucina mobile non l’avete, come dunque vi siete organizzati?

«La cucina mobile, orgogliosamente, è stata messa a disposizione del Corpo Provinciale dei Vigili del Fuoco nella nuova caserma, è vero, ma questa nostra esercitazione si è basata anche su questo. Abbiamo operato con una cucina composta dei pezzi essenziali, in condizioni più sacrificate proprio per vedere dove arrivavamo; ebbene siamo arrivati lo stesso, certo in termini più ridotti, ma l’esercitazione è comunque riuscita ed oggi, senza timore di smentita, anche senza la grande cucina mobile, che ci consente quattrocento pasti l’ora, con la cucina, diciamo portabile, componibile e renderla operativa in trenta minuti, siamo, comunque, in grado di offrire e servire al tavolo, circa cento pasti l’ora».

L’affluenza dei visitatori com’è stata?

«Onestamente ci aspettavamo qualcosa di più, un buon calo di presenze mi pare che lo hanno sottolineato tutti. Credo che rispetto agli altri anni, stando anche al giudizio di altri operatori della Fiera, vi sia stata una certa flessione. A noi, comunque, non interessavano le presenze, certo ci avrebbero portato più introito. Noi dovevamo fare una valutazione della nostra preparazione ed efficienza in questo campo».

L’AS.VO.M. Protezione Civile, quindi, avanti va!

«La nave dell’AS.VO.M., come Lei l’ha definita, – afferma la presidente AS.VO.M., C. Ciampicotto, –  ora è un transatlantico che può solcare ogni mare ed affrontare le tempeste di ogni oceano. Speriamo che altri volontari vengano ad irrobustire le nostre fila.
Tengo a sottolineare, ancora una volta, che tutto questo nostro patrimonio, tutto questo nostro impegno, il lavoro costante e condiviso di tutti i volontari che sono il motore di tutta l’Associazione, ed ai quali va tutta la riconoscenza della Presidenza e del Direttivo tutto, è a servizio di tutta la città di Montefiascone e, in caso di emergenza, operativa a favore dei suoi cittadini e della Colonna Mobile della Protezione Civile Regionale. Per noi, ogni esperienza viene vista come un’esercitazione, una prova da inserire nel bagaglio della nostra professionalità, consapevoli, che in Protezione Civile, nulla s’improvvisa, nulla è dato per scontato, nulla è appannaggio gratuito, nulla viene se non con sacrificio e profondo impegno. Tante persone sono passate per la nostra Associazione pensando di fare carriera o acquisire facilmente meriti, ma poi, constatato che tutto ciò non era la realtà, ed il sacrificio era pane quotidiano, sono andati per altri lidi».

Pietro Brigliozzi

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