Qualche giorno fa, a proposito della manutenzione del civico cimitero della città vulsinea, luogo sacro anche per legge, oltre che per i sentimenti che racchiude e fa vivere, annunciata dal sindaco Paolini, denunciammo che, lungo i lati dei vialetti e su qualche aiuola all’interno del civico cimitero, erano stati veduti granuli bianchi di strana fattura.

Ora, dopo qualche giorno, che il sole li ha sciolti, ci si è resi conto che erano granuli di sale.

Niente di strano ne di allarmante, ma non se ne conoscono le motivazioni in quanto, degli effetti sperati, non se ne vede traccia; forse si pensava, da parte del Sindaco, che quel sale avrebbe seccato le erbacce, invece, prima esse c’erano ed ora ci sono.

Lo spargimento del sale infatti, viene da pensare, che sarebbe dovuto servire a bruciare le erbacce, invece nulla di tutto questo. Se, poi, il sindaco non dovesse sapere nulla di questa storia, allora la cosa è da ritenersi ancora più grave; viene da pensare che vi è gente che, indisturbata, circola per il cimitero facendo attività illecite o riti satanici?

Parlando con qualche persona di cultura, facendo della buona satira, si è convenuto che il Sindaco si sia rifatto alla pratica, non sempre reale, adottata nel medioevo, allorché, sia diceva che i barbari, nella loro discesa verso la conquista del sud dell’Europa, compresa la nostra Italia, al loro passaggio, seminavano il sale alle porte delle città per affermare la loro conquista.

Realtà, questa, molto discutibile e comunque non finalizzata alla distruzione dell’ambiente naturale ma, all’affermazione della loro autorità sui territori conquistati.

Sensa, tuttavia, andare lontano, basta rileggere certi fatti nel millennio e secoli appena scorsi, per ricordarsi di certi allenatori e menager sportivi che spandevano sale intorno alla loro panchina e sul campo di gioco per scacciare la sfortuna, in realtà, invece, le mancate vittorie dipendevano dalla poca qualità della loro squadra, poiché, anche dopo la salatura, non è che la situazione sportivo/calcistica mutava.

Certo è che, se il Sindaco pensa di fare manutenzione al cimitero, luogo sacro, spandendo sale, la cosa è estremamente preoccuppante; in un luogo sacro, che il Sindaco si affidi più agli emuleti che ai provvedimenti seri, razionali e concreti, è tutto dire ed ogni altra considerazione è lasciata ai cittadini; non è nostro compito esprimere giudizi, ne intendiamo farlo.

Pietro Brigliozzi

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