MONTEFIASCONE – A proposito dei manifesti presenti sulla pubbliche bacheche di Montefiascone riguardanti il problema della tribuna da installare presso il campo sportivo M. Brigliozzi, visto quanto il sig. Assessore ha affermato alla stampa, va precisato che molti di quei contenuti sono fuori del seminato.

Dell’abbattimento del vecchio rudere, in questo momento, non interessa nulla, anche se sarebbe cosa buona; dei campi da tennis coperti di privati non interessa nulla, anche se sono cosa buona. La zona individuata per il posizionamento della tribuna, pur essendo vicina alla rete di recinzione del terreno da gioco, dista dal rudere circa trenta metri, esso e ben recintato per cui inaccessibile, inoltre, tra la zona individuata ed il rudere vi è la strada d’accesso al campo stesso, quindi mettere in relazione le due cose è solo un espediente per sviare il problema.

Intanto, sono passati otto mesi ed è passato un intero campionato che richiedeva urgenza e tempestività nell’impiantare la tribuna.

Per quanto riguarda i permessi preciso che da quel trenta agosto più volte ho sollecitato il sindaco, la sua vice, alcuni assessori e tutti hanno risposto: stai tranquillo la faremo presto, facci approvare il bilancio. Nessuno ha parlato di mancate autorizzazioni; tutte queste persone hanno forse detto il falso?! Mi hanno preso in giro?! Hanno parlato a vanvera?! In comune abbiamo forse autorità che parlano con approssimazione?! Non credo proprio, sarebbe il colmo!
Lo stesso assessore, tanto per ricordaglielo, visto che lo ha dimenticato (altrimenti se fa finta è ancora peggio), intorno alle ore diciannove e trenta di domenica ventisette dicembre duemilasedici, presso la prestigiosa Pizzeria Bar Roma (presenti anche l’assessore allo sport, che introdusse il discorso, e suo padre), mi disse: “Stai tranquillo, in settimana la faremo, poi sistemeremo”. Allora perché non parlò di autorìzzazioni?! Se ne ricorda solo ora? Perché non parlò del rudere? Eppure già c’era, evidentemente era tutto chiaro: gli attuali intoppi invocati sono pure e sciocche scuse finalizzate a deviare le sue lentezze; forse il sindaco, alla luce di questi fatti, dovrebbe rivedere le troppe deleghe assegnategli.

Avere una tribuna è questione anche di dare buona visibilità del paese da tutto il Lazio. Tenendo conto che a vedere le partite vengono genitori e sostenitori delle squadre da tutto il Lazio e devono stare attaccati per due ore alla rete di recinzione, tra l’altro rovinandola.

L’accorto assessore avrebbe dovuto comprendere questa realtà come pure avrebbe dovuto capire che certe cose non si possono condizionare con altre meno impellenti se pur necessarie.

Questo è il nocciolo della questione.

Nella zona individuata per la tribuna non vi è alcun pericolo e, stando ai primari sondaggi da me fatti fare, visto che non sono ne scemo ne idiota, a circa centotrenta centimetri di profondità, vi è uno strato di durissimo tufo che, con difficoltà, è riuscita a scalfirlo la benna del potente escavatore impegnato.
In più costi paventati dall’assessore sono poco attendibili. Debbo, per onestà, però ringraziare l’assessore allo sport che si è molto impegnato per questa cosa, ma ha sempre trovato la resistenza dell’assessore ai lavori pubblici, urbanistica e patrimonio.

Con l’assessore allo sport ho avuto uno scontro verbale il sei gennaio, poi, tanti incontri positivi; l’ultimo, congiunto, nello studio del capo settore ai lavori pubblici, è avvenuto intorno al venti di marzo nel quale si era convenuti, che, appena approvato il bilancio, nel consiglio del trentuno marzo, nei primi di aprile, la piattaforma si sarebbe fatta, io avrei ordinato la tribuna, nel frattempo che essa giungeva, circa venti giorni, il cemento si sarebbe solidificato, nei primi di maggio avremmo montato la tribuna così nel celebrare la ricorrenza dei sei anni dalla morte di Marco, prima della gara, come lo scorso anno in cui abbiamo inaugurato e dedicato a Lui il campo, avremmo inaugurato ed intestata a Lui la tribuna.

Tutto ciò purtroppo non si è verificato ribadendo che il principale ostacolo non è stato certo l’assessore allo sport. Manzi è un bravo ragazzo ma, a mio modesto avviso, doveva avere più polso in questa storia.

Pietro Brigliozzi

Commenta con il tuo account Facebook