In questi giorni, la Pro Loco ha pubblicato la locandina ufficiale delle iniziative che si terranno in Montefiascone, in occasione della feste natalizie ormai alle porte. Tutto bene, tutto apprezzabile, ma ancora una volta, qualcosa non quadra ed andiamo al cuore del problema.

Il Presepio Vivente, portato ad ottimi livelli, in questi ultimi anni dall’Associazione Amici del Colle, nata in frazione Coste, che, con il suo attivissimo Roberto Buzi ed altre persone capaci e volenterose, realizzava la sacra rappresentazione nei dintorni della chiesa parrocchiale del Corpus Domini, quest’anno è la grande assente.

L’Associazione profuse un grande lavoro per creare suggestivi locali per l’ambientazione delle varie scene, per cui, il tutto, cominciò a ricevere grandi apprezzamenti ed il numero dei visitatori, provenienti da tutto l’Alto Lazio, andò aumentando di anno in anno.

A seguito di tanto risultato ed anche per rivalutare il centro storico, due anni fa, la sede della manifestazione si trasferì dalla frazione Coste nelle caratteristiche vie del centro storico, nei dintorni del palazzo comunale.

L’Associazione Culturale Amici del Colle iniziava i lavori di allestimento per la realizzazione delle moltissime scene, lungo un percorso di circa cinquecento metri che sfociava al momento culmine della Natività, già nei primi di ottobre.

Un lavoro molto impegnativo nel quale, per circa sessanta giorni erano impegnati circa una quindicina di persone, con l’impiego di molti metri cubi di legname, pali, paglia, stuoie ed altri componenti, tenendo conto che oltre centocinquanta erano i figuranti impegnati compresa la Compagnia teatrale ‘I Burloni’. Quest’anno, a tutt’oggi, in quell’ambiente, non si è vista alcuna forma di lavorazione, per cui, visti gli ormai tempi ristretti che ci separano dal Natale, si deduce che quel tipo di Presepio Vivente, stile anni passati non ci potrebbe essere. Nel dubbio, abbiamo parlato con il presidente dell’Associazione Amici del Colle, Roberto Buzi.

Sig. Roberto, come mai quest’anno nulla fate per il Presepio Vivente in città?
La nostra Associazione, quest’anno non sta realizzando la struttura del Presepio vivente in quanto non realizzerà neanche l’intera manifestazione. Per alcuni anni abbiamo lavorato con grande impegno e passione, poi sempre tendo a migliorare ed ampliare l’intera scenografia, abbiamo dovuto affrontare della spese improntando soldi dalle nostre tasche. Dopo un paio d’anni, abbiamo chiesto un piccolo contributo all’Amministrazione comunale, visto che la manifestazione stava dando un’ottima visibilità alla città e ci è stata concesso, ad eccezione di una parte relativa alla richiesta dello scorso anno che ancora ci deve essere data.

La vostra assenza di quest’anno è quindi legata ai contributi?
Mi faccia finire il racconto. Nel mese di settembre siamo ritornati in Comune sia per mostrare il progetto per il nuovo presepio, sia per chiedere il nuovo contributo per la manifestazione che si stava per iniziare, rammentando la parte residua di contributo dello scorso anno al quale ancora dobbiamo avere; ebbene, ci siamo sentiti rispondere: non c’è un euro, non possiamo dare contributo. Nei primi di novembre siamo stati contattati dalla Pro Loco, incaricata per le feste natalizie, la quale ci ha ribadito la totale assenza di qualsiasi tipo di contributo suggerendoci che quest’anno potevamo introdurre un biglietto d’ingresso e ci saremmo rifatti delle spese.

Offesa più grande di questa non c’è la saremmo aspettata per cui abbiamo deciso, come Associazione responsabile che l’introduzione del biglietto sarebbe stata la più grande idiozia; fatto che alcun cittadino non avrebbe condiviso e compreso e quindi abbiamo rinunciato alla realizzazione del presepio vivente.

Qualcuno vi taccia di persone interessati solo ai denari?
Questo qualcuno si sbaglia di grosso. Le dico solo questo: lo scorso hanno abbiamo speso circa 6.000 €, dall’Amministrazione comunale ne abbiamo avuti 2.500; il resto è stata per noi solo remissione e debiti. Seguitare su questa linea non è stile dell’Associazione per cui nessun attaccamento al denaro, nessuna speculazione. Se l’Amministrazione, come è intervenuta ed ha sborzato soldi per altre manifestazioni, se vuole il positivo appannaggio di un Presepio vivente che richiama migliaia di persone da tutto l’Alto Lazio, è necessario che partecipi alle spese. Non diciamo alla loro totale copertura, ma almeno ad una parte delle medesime. Tenga conto che siamo stati chiamati ad operare in altri paesi vicini che ci avrebbero sostenuto economicamente, ma i soldi con il presepio vivente non c’entrano e per questo, in questo anno, stiamo a casa nostra a giocare a tombola e quant’altro con i nostri famigliari, figli e parenti. Chi, come e quando farà il presepio annunciato, non è di nostro interesse.

 

Pietro Brigliozzi

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