Il Consiglio comunale che si celebrato nella serata del ventinove marzo, dalle diciannove fino a tarda notte, al di la di ogni aspettativa, è risultato molto animato e, in alcuni momenti, più che ad un corretto normale battibecco, lo scontro tra i relatori della maggioranza e quelli dell’opposizione, ha rasentato i limiti estremi, non solo della correttezza politica, ma dell’educazione e buon senso civico come sottolineato da alcuni consiglieri e qualche assessore della maggioranza stessa.

Tutti, molti i cittadini presenti, si erano immaginati la situazione che si poteva venire a creare, visto che il punto principale all’ordine del giorno, consisteva nell’approvazione dell’aumento di alcune imposte, necessarie per la definitiva stesura del bilancio, già fuori tempo e già in proroga prefettizia.

Alcuni aumenti, addizionali IRPEF e TARI, piuttosto pesanti per le famiglie di Montefiascone sono veramente surreali per le ragioni e le modalità con le quali l’attuale Amministrazione del sindaco Massimo Paolini vi è dovuta ricorrere.

Il mancato aumento, avrebbe causato il fallimento dell’Amministrazione con la conseguenza, tutti a casa, come il capo gruppo della maggioranza Sandro Leonardi ha affermato nei primi passaggi del suo animatissimo intervento.

L’animosità è nata, per la cronaca, dal fatto che in un primo tempo nel Consiglio si era prevista la discussione del bilancio ma non era stata inserita all’ordine del giorno la sezione delle interpellanze, poi, di fatto, il bilancio non è stato inserito e quindi il punto focale è rimasto quello dell’aumento delle tasse.

In questo contesto, la Lega, in sintonia con le opposizioni, ha chiesto l’inserimento della sezione interpellanze, realtà che il sindaco ha concesso, dopo di che, è avvenuta l’estrema vivacità del dialogare, come già sottolineato.

Per non perderci nel racconto, il quale, comunque, avrà necessità di ulteriore approfondimento, si è arrivati al voto per l’approvazione dell’aumento delle tasse con un risultato dato per scontato, anche se in proporzioni molto ristrette e non previste dalla stessa maggioranza, in quanto a votare favorevolmente è stata solo una maggioranza priva di alcuni componenti come il Presidente del Consiglio, Bellacanzone, e il consigliere Femminella che ha lasciato l’aula proprio a seguito del clima teso che si era venuto a creare.

Un messaggio, quello di Femminella, alla maggioranza che forse su di lui in futuro potrà contare molto poco.

Anche il consigliere della Lega, Merlo, denunciando la poca educazione e una polemica politica inusuale e non degna di un paese civile, ha abbandonato l’aula.

L’aumento delle tasse, andando alla sostanza, è stato approvato con i soli nove voti della maggioranza, mancanti i tre degli assenti ed i cinque contrari di Lega, 5Stelle, e PD.

Montefiascone, risulta così, uno dei pochi, forse l’unico paese dell’Alto Lazio o dell’intera Regione, nel quale l’Amministrazione ha aumentato le tasse. Qualche forza dell’opposizione si augura che i cittadini capiscano la lezione ricevuta e se ne ricordino a tempo debito.

Pietro Brigliozzi 

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