I viandanti, partecipanti alla Terza edizione della Maratona Lago di Bolsena, mentre il sole scendeva verso l’orizzonte, apparendo, di tanto in tanto, tra le nuvole, quasi a curiosare quanto accadeva, alla spicciolata sono giunti all’arrivo dei cinquantaquattro Kmetri, presso il noto ristorante da Corrado, su lungolago di Montefiascone.

Tante le emozioni, espresse dai partecipanti, al fine di un cammino che, definirlo un inno alla tranquilla fraternità storica umana tra la natura, è veramente poco e riduttivo; davanti al tavolo di registrazione dell’arrivo, ogni forma di stanchezza si è dissipata nelle acque del lago, un grande senso di umanità ha caratterizzato il momento della consegna dello speciale braccialetto all’arrivo; tutti con il sorriso, con la gioia, e stanchezza, ma ognuno, a modo proprio, trovava la forza per l’ultimo gesto per manifestare la soddisfazione di aver raggiunto il traguardo finale, senza dimenticare gli amici di viaggio che si erano fermati ai blocchi dei percorsi più brevi.

Tutti hanno espresso vivissimi apprezzamenti agli organizzatori per la bellezza della natura ammirata lungo il percorso; un coro unanime si è levato ringraziando il presidente dell’Associazione Via Francigena, sig. Lidio Crescentini, il quale, con tutto il suo staff e la collaborazione degli Assessorati allo sport ed alla cultura, ha messo in piedi un’organizzazione impeccabile sotto ogni punto di vista. Tutti, hanno ringraziato la presenza dell’Associazione di Solidarietà Falisca, che, con le sue efficientissime ambulanze a seguito, ha garantito sicurezza e tranquillità sanitaria, per tutto il percorso, come pure le altre forse dell’Ordine che hanno presenziato i vari punti critici del cammino.

Il tempo medio, impiegato per ricoprire tutti i cinquantaquattro Kmetri, è risultato di dieci ore e trenta minuti, con l’esecuzione di sessantacinquemila passi, con un consumo di tremila calorie. Il percorso, per la gran parte pianeggiante, ha presentato diverse salite, che messe in fila, una dopo l’altra, equivalgono alla salita di duecentoventitré piani di scale.

Sig. Lidio, Segretario Francesco, le vostre valutazioni su questa manifestazione che avete fortemente voluto e che portate avanti, da tre anni, con un continuo aumento di consensi ed apprezzamenti…
Parla tu che parlo io; decidiamo che la parola, è doveroso, spetti al presidente Crescentini. “Io debbo dire poche cose, semplici ma sentite. In primo luogo un ringraziamento all’Amministrazione comunale con specifico riferimento all’Assessore alla cultura nonché alla Via Francigena, al sindaco Massimo Paolini ed alla sua vice Orietta Celeste che hanno presenziato la partenza con il taglio del nastro da parte del sindaco.
Un ringraziamento ai tanti iscritti, venuti da lontano che non mi sarei aspettato così numerosi, oltre le mille unità, nonostante, contravvenendo alle regole dal rispetto reciproco e della non simultaneità delle manifestazioni, fosse stata organizzata, in concomitanza, la Prima Maratona dei Castelli romani e dopo due giorni, nelle vicinanze la Prima Maratona del sud. Grazie a tutti i venuti in Montefiascone. Speriamo di essere più numerosi il prossimo anno con il raggiungimento delle duemila persone.
Un ringraziamento molto sentito anche ai montefiasconesi che hanno compreso la bellezza e l’importanza della manifestazione e si sono iscritti in tanti. Grazie.
Debbo dire che in questi giorni sto ricevendo tantissime telefonate ed E-mail da tutti i partecipanti che mi esprimono riconoscenza per la perfetta organizzazione, sottolineando di aver avuto l’opportunità di conoscere luoghi meravigliosi e sconosciuti, focalizzando di aver potuto ammirare le bellezze di Montefiascone e delle Rive del lago, al tempo stesso aver potuto gustare i due principali prodotti dell’agricoltura locale: vino ed olio.
Sono molto soddisfatto a livello psicologico ed umano; mai, ripeto, mi sarei aspettato un risultato così eccellente sotto ogni punto di vista, comprese le congratulazioni dei ristoratori ed albergatori di Montefiascone”.

Le Premiazioni?
“Abbiamo voluto dare un riconoscimento a tutti; soltanto ai più giovani tenendo conto che vi erano cinque bambini di dieci anni che hanno partecipato con gioia e sono arrivati in fondo, quasi sfidando i più grandi, abbiamo dato una coppa. Poi abbiamo premiato i gruppi più numerosi per iscritti: il gruppo della Billa al I° posto e, a seguire, il gruppo Montecamminando”.

Pietro Brigliozzi