Ciò che non sta facendo il Sindaco Paolini, controllare l’uso dell’acqua potabile, lo stanno facendo gli abitanti di Zepponami, privi di acqua potabile nelle loro case.

Ieri sera, mercoledì, intorno alle ventuno-ventidue, alcuni cittadini hanno fatto un giro perlustrativo, con la propria auto, alla ricerca di eventuali innaffianti orti o giardini fuori legittimità; cosa si è costatato?

Gli irrigatori delle misere aiuole all’esterno delle mura del civico cimitero, le avevano innaffiate abbondantemente con grande impegno e forte quantitativo del prezioso liquido con conseguenza un forte calo di pressione sulla rete.

Per il sindaco Paolini, nonostante le proteste e la criticità della situazione, comunque, prima vengono le misere aiuole del cimitero poi il dignitoso servizio ai cittadini. Queste le conclusioni a fine ispezione.

Cosa molto grave, ritenuta come disinteresse delle primarie esigenze dei cittadini a favore non si sa di che cosa, visto che le aiuole non sono così necessarie ed in via di estinzione.

Massimo spreco d’acqua cosicché che il duro terreno è divenuto così soffice, per cui, su di esso, riamarono impresse i disegni delle gomme delle auto in sosta.

Nella mattinata, il sindaco Paolini, finalmente, è sceso nella Frazione. Nel suo incontro con i tecnici della Talete ed alcuni cittadini ha affermato che il potenziamento delle condotte, secondo il progetto dell’ing. W. Ceccariglia, già abbondantemente illustrato, è possibile; c’è una ditta che farebbe subito lo scavo anche a prezzi convenienti, per non dire, nulli; rimane il problema dell’acquisto di ottocento metri del tubo che poserebbe la Talete.

Su questo il sindaco Paolini ha detto che la sua Amministrazione non ha soldi. Visto che, sempre che nello scarno e vuoto bilancio del Venerdì Santo, fondi per l’acquedotto sembra non sono stati contemplati, viene spontaneo chiedersi e dedurre, ma l’Amministrazione non ha il fondo di riserva, proprio così costituito per accedervi per le impellenti necessità urgenti e non previste?

Ultimamente sono stati chiesti alla Regione quindicimila euro per le famose Mongolfiere; ma da buon padre di famiglia, il sindaco Paolini, tenendo conto della graduatoria di priorità dei fatti, non sarebbe stato più logico avesse chiesto fondi per ammodernare l’acquedotto?

I cittadini della frazione, andando avanti nella protesta, hanno preparato una lettera ufficiale e si stanno raccogliendo le firme, con allegata utenza idrica, a suo corredo, da inviare alla Procura delle Repubblica, a sua Ecc.za il Prefetto, allo stesso Sindaco ed alla società Talete, gestrice di questo servizio, nel contempo, nella giornata di ieri, vi è stata una protesta educata e responsabile in strada.

Pietro Brigliozzi

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