MONTEFIASCONE – “In risposta alle dichiarazioni del signor Mario Malerba, segretario confederale Ust Cisl Viterbo, ricordiamo che Villa Serena è la più grande azienda partecipata dal Comune di Montefiascone, e svolge una funzione sociale e di sicurezza fondamentale per il nostro territorio”. Così il sindaco di Montefiascone Massimo Paolini, che risponde alla Cisl Viterbo, che l’avevo accusato di “scavalcare” i sindacati nelle relazioni aziendali della casa di riposo e Residenza sanitaria assistenziale (ex Onpi).

“Recentemente la nostra amministrazione comunale – riprende Paolini – si è trovata a dover fronteggiare il vuoto creato dal recesso del socio privato Geress scarl (era al 49% del capitale aziendale, mentre il Comune aveva il 51%), che ha causato un grave danno alla società Villa Serena srl”. Da qui, “il primo dovere e la prima preoccupazione quindi sono stati per la salute, il benessere e la sicurezza delle persone che vivono e lavorano a Villa Serena. Per questi motivi abbiamo subito preso provvedimenti, ricostituendo il consiglio d’amministrazione affinché la società potesse operare in continuità”.

E ancora: “Il nuovo consiglio ha preso in mano la gestione dell’azienda, lavorando con grande impegno. Non ci risulta nessun problema in merito alla nuova governance né da parte del personale né degli ospiti e dei loro familiari. Contemporaneamente, è entrata in vigore la cosiddetta legge Madia, che introduce molte novità per le società partecipate dal settore pubblico, statuendo precisi limiti e vincoli anche sul personale”.

Il sindaco conclude: “Siamo consapevoli che la dignità delle persone che si affidano a noi, che sono nostri ospiti, sta nell’efficienza delle cure. Per questo siamo molto attenti a Villa Serena, per dare sempre il meglio, avendo sempre in mente l’interesse pubblico. L’incontro con tutti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali era stato deciso ma non fissato, in considerazione del periodo feriale, non per mancare di rispetto a nessuno, e sarà programmato a breve secondo le corrette modalità di comunicazione”.

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