Le mascherine chirurgiche dette “sociali” sono il presidio che insieme al distanziamento fisico ed ad una corretta igiene personale, soprattutto delle mani, rappresentano un valido strumento per limitare la diffusione del coronavirus.

Ancora oggi non ce ne sono a sufficienza ma il Comune di Nepi ha ricevuto un importante donazione che nei giorni scorsi ha permesso di distribuire, grazie all’impegno di oltre 40 volontari della Croce Rossa locale, mascherine sociali a 2450 nuclei famigliari .

Queste mascherine sono arrivate al Comune di Nepi grazie all’impegno ed alla collaborazione della, Fondazione Tzu Chi, Onlus che si occupa di divulgare “Grande Amore “ nel campo della solidarietà, medicina, istruzione e cultura umanitaria .

La fondazione buddista Tzu Chi è una organizzazione umanitaria non-profit internazionale con quattro missioni principali: la carità, la medicina, l’istruzione e la cultura umanistica. L’organizzazione è stata fondata nel 1966 dalla venerabile maestra di Dharma Chen Yen con sei monache buddiste e 30 casalinghe. Attualmente può contare su più di 10 milioni di volontari e donatori in oltre 50 paesi. Fino ad oggi ha prestato aiuto in 90 Paesi.

In Italia ha già offerto sostegno dopo i terremoti dell’Emilia Romagna e del Centro Italia.
Il nome della fondazione significa “amore puro” ed è la fusione di due parole: Tzu, che è l’amore vero, puro e caritatevole nei confronti di ogni individuo; e Chi che vuole dire il desiderio di liberare il prossimo dalla sofferenza.

Nel dono come scambio reciproco di attenzione e cura si incontrano le strade di Tzu Chi e Croce Rossa e nell’azione comune tutto questo arriva anche a Nepi.