Il servizio fornisce supporto e assistenza ai cittadini nell’utilizzo degli strumenti tecnologici

Arriva a Vitorchiano un nuovo servizio per il cittadino: lo Sportello Digitale. Attivo presso il palazzo comunale, al suo interno sarà presente il facilitatore digitale, operatore del Servizio Civile che fornirà supporto e assistenza ai cittadini nell’utilizzo degli strumenti informatici. Oltre alla possibilità di recarsi fisicamente presso lo sportello, essi potranno ricevere informazioni anche per via telefonica al numero 0761.373718 oppure via mail all’indirizzo [email protected].

Il Comune di Vitorchiano è promotore ed ente accreditato del primo progetto di servizio civile digitale “Costruire linguaggi digitali comuni 2022“, in collaborazione con Arci Viterbo e Comune di Celleno e inserito nel programma “SCD_Formazione digitale per creare collegamenti comunitari”, con cui vuole intervenire sulla questione del digital divide.

L’obiettivo del servizio offerto – spiega Alessandro Vagnoni, consigliere delegato a turismo, innovazione e comunicazione – è diffondere l’informazione e l’alfabetizzazione digitale per sviluppare nuove competenze e favorire un utilizzo efficace e consapevole degli strumenti tecnologici (tablet, pc, smartphone, conoscenza dei siti, app, social network) supportando in sicurezza i cittadini nell’accesso e l’utilizzo dei servizi online e nello specifico dei servizi digitali pubblici, divenuti ormai essenziali, quali SPID, ANPR, ottenimento referti, utilizzo portali scolastici e istituzionali, prenotazione appuntamenti e molti altri. Saranno inoltre organizzati durante l’anno percorsi di alfabetizzazione digitale rivolti alla popolazione anziana, in collaborazione con il Centro diurno anziani di Vitorchiano, e incontri sul cyberbullismo e di sensibilizzazione rivolti ai minori sulla sicurezza in rete con la partecipazione dell’Istituto Comprensivo Pio Fedi“.

Lo Sportello Digitale favorisce la diffusione della cultura digitale nella comunità – aggiunge il sindaco Ruggero Grassotti – con particolare attenzione ai soggetti che rischiano di essere esclusi, per età oppure opportunità, dalla transizione digitale, contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo 4 dell’Agenda 2030: fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva e promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti. Il progetto si rivolge soprattutto a fasce sociali in situazione di fragilità e promuove la parità di accesso a percorsi educativi equi e di qualità offrendo a tutti contesti di apprendimento inclusivi. L’educazione è un fattore determinante per migliorare la qualità della vita delle persone e rendere attuabile uno sviluppo sostenibile della società rafforzando la coesione sociale, specialmente attraverso l’incontro tra diverse generazioni e l’avvicinamento dei cittadini alle istituzioni”.

Articolo precedenteGallese, XXII edizione del Festival “Il Suono dei Giorni. Musica e cultura popolare”
Articolo successivo“Api e lievito”, doppio appuntamento al Teatro Boni