Dopo la perdita del mercatino, il Natale a Viterbo perde anche le storiche giostre per i piccoli. Nonostante un rapporto durato 30 anni, Piazza Martiri d’Ungheria non sarà più la cornice del trenino per i bambini, ai cui titolari è stato offerto di andare a Sant’Angelo o a Grotte Santo Stefano.

L’evidente strategia incomprensibile di svuotare il centro sta prendendo sempre più forma, con i mercatini ed i vari eventi messi da parte o cancellati dalla Giunta Frontini.

Per attirare le persone all’interno delle mura della nostra città bisognerebbe riqualificare e migliorare l’intera organizzazione delle attrazioni pubbliche e non distruggere l’intero apparato come sta accadendo con questa Giunta.

La strategia suicida ed incomprensibile genera malcontento, e se proprio ne esiste una tra le fila comunali (a questo punto pensiamo proprio di no), si spera che gli assessori e gli organi competenti vengano a riferirla all’interno del Consiglio Comunale.

Noi aspettiamo.

I viterbesi aspettano.

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