Romoli: ‘Triste notizia la scomparsa di Rodolfo Gigli’

È con il dolore più profondo nel cuore che nella serata di ieri ho appreso la triste notizia della scomparsa di Rodolfo Gigli, detto Nando. 

Nando è stato un grande uomo, un amministratore capace e un politico attento e raffinato. Lo dimostra non solo la sua straordinaria permanenza come eletto nelle istituzioni locali e nazionali che ha servito con onore, ma anche e soprattutto il ricordo affettuoso di tanti cittadini della Tuscia.

Per me Nando – prosegue Alessandro Romoli  Presidente della Provincia di Viterbo – è stato un vero e proprio padre politico. È stato lui ad avermi spinto e stimolato fin da giovanissimo a dedicarmi alla cosa pubblica attraverso l’impegno nelle istituzioni locali e nel partito. Ed è stato sempre lui ad avermi indicato come segretario provinciale dell’Udc quand’ero poco più che ventenne. Con il suo carisma e il suo tratto caratteriale determinato e serioso, il “Presidente” (così eravamo soliti chiamarlo) generava in me e in noi tutti timore reverenziale e la consapevolezza di trovarci di fronte ad un gigante della politica locale, un leader indiscusso .

Nando ci ha insegnato che la politica deve sempre partire dal coltivare la conoscenza del territorio, dei suoi cittadini, dei suoi punti di forza e delle sue debolezze. E ci ha mostrato chiaramente che mai le scelte politiche devono essere elaborate per reazione ad un’azione, o peggio ancora ad una suggestione. A costituire gli strumenti con i quali affrontare l’azione politica devono infatti essere sempre la ponderazione, l’equilibrio e l’analisi fredda e scevra da pregiudizi ideologici o valutazioni soggettive.

Con lui abbiamo realizzato il cosiddetto “gruppo di amici”, ovvero la possibilità di fare politica costruendo vincoli e legami di comune appartenenza e tentando sempre di risolvere con generoso slancio sia piccoli che grandi problemi, proprio come il popolarismo di Don Luigi Sturzo ci ha insegnato a fare .  

Anche in questi ultimi anni in cui Nando si è volutamente ritirato dalla vita politica attiva, mi è capitato spesso di andarlo a trovare o di sentirlo telefonicamente per aggiornarlo sulle vicende attuali: in ogni occasione ho sempre trovato una persona lucida, aggiornata e informata dalla quale ottenere spunti di riflessione e validi consigli. 

Democristiano e vicino al Presidente Andreotti, Nando ha servito Viterbo, la Tuscia, il Lazio e l’Italia intera con assoluta dedizione. Non è infatti un caso se lo ricordiamo ancora oggi come uno dei migliori Presidenti che la Regione Lazio abbia mai avuto.

Con Nando – prosegue Alessandro Romoli  Presidente della Provincia di Viterbo – se ne va un pezzo di storia della Tuscia, ma i suoi insegnamenti rimangono. Anzi, ora più che mai chi si rifà a quel modello politico avrà la responsabilità di dare continuità alla nostra tradizione culturale e politica di democratici cristiani senza timore alcuno, fieri di quello che siamo stati e che siamo ora. 

È un giorno davvero triste per la Provincia di Viterbo. È un giorno triste anche per me e per tanti amici con i quali abbiamo condiviso esperienze di vita amministrativa e rapporti di appartenenza partitica comune. Noi non lo dimenticheremo mai. Ai familiari di Nando, ai suoi cari e ai suoi amici, giungano le mie più sentite e affettuose condoglianze. Il loro dolore oggi è anche il mio.