ORIOLO ROMANO – Quando tutto sembra compromesso inizia una nuova vita: è lo sport è vita! Con questo slogan si è chiusa la quarta tappa di SuperAbile, evento questo andato in scena alla scuola media Venerini venerdì 9 marzo scorso. Il progetto scolastico, nato da un’idea del consigliere comunale Alfredo Boldorini per cercare, in qualche modo, di integrare, con proposte di qualità, l’offerta formativa degli istituti scolastici bassanesi, sta riscuotendo un successo inaspettato non solo nelle scuole del paese, ma anche oltre comune.

Oltre ai ragazzi letteralmente catturati dalla sua storia, protagonista della trasferta oriolese è stato Lorenzo Costantini, il quale ha raccontato agli alunni ed al corpo docente la sua personale e – a questo punto – avvincente storia fatta di cadute, di crisi e di ansie.

Ma anche di rinascita, di sfida, di riscatto, di forza da vendere.

Lo sport come ausilio per il recupero psico-fisico dopo il dramma dell’amputazione.

Tutte le classi sono state coinvolte, con gli studenti sempre in religioso silenzio attentissimi ad ascoltare prima il racconto e poi a vedere il video “da brividi” curato personalmente sempre da Lorenzo.

Una breve ricostruzione della sua condizione pre e post incidente.

“Questi incontri per me – ha detto Costantini – sono energia pura per l’anima. Un’altra gran bella mattinata come piacciono a me – ha proseguito – , con i ragazzi della scuola media di Oriolo Romano, a parlare di sport e disabilità. È bello confrontarsi con così tanti giovani ragazzi pieni di domande e dubbi riguardo la disabilità e le protesi, e far capire che i limiti non esistono se non nella testa, nel cuore e nell’anima. Ho notato ancora una volta e con tanto piacere, grande interesse e attenzione da parte di tutti gli alunni e professori. Incontri che mi riempiono di gioia e soddisfazione. Grazie ad Alfredo – ha concluso – per aver organizzato come sempre al meglio, ai professori e a tutti i studenti”.

Successivamente la parola è passata – come da programma – ad Alessandra Mosci, presidente della compagnia degli Etruschi (membro effettivo del team SuperAbile) non solo per il suo grande lavoro portato avanti in associazione in questi anni ma anche perché lei è solita lavorare proprio con persone disabili. Che trovano nel tiro con l’arco (sport questo privo di barriere) un momento di aggregazione, di svago, di sana attività sportiva.

“Un grazie ad Alfredo ed al corpo docente della scuola Venerini – ha specificato la Mosci – per l’opportunità che ci viene offerta di parlare con i ragazzi di integrazione sociale attraverso lo sport, il tiro con l’arco é poi sport integrato per eccellenza:infatti normodotati e disabili gareggiano nella stessa categoria. Come presidente della compagnia degli etruschi lasciami inoltre dire che sono
molto orgogliosa di tutti i nostri atleti paraolimpici (disabili motori e visivi) ed in particolare di Lorenzo che é un grande esempio di forza e determinazione”.

Commenti estremamente positivi dai fiduciari della Venerini, i professori Romano e Zannarini.

“Esprimiamo – hanno detto i due responsabili di plesso – un elogio per le qualità morali di Lorenzo e per il messaggio positivo che è riuscito a trasmettere agli alunni i quali hanno partecipato all’incontro mostrando vivo interesse ed una forte partecipazione emotiva per una vicenda umana che senza dubbio sarà di ispirazione per le loro giovani vite. Un sincero ringraziamento agli organizzatori ed in particolare ad Alfredo Boldorini per il suo indispensabile contributo alla riuscita dell’evento”.

“La giornata del 9 marzo trascorsa con Lorenzo Costantini – ha tenuto a dire Alessandra Trapè – è stata estremamente significativa ed emozionante perché ci ha dato una lezione di vita e ci ha trasmesso energia e positività. Grazie infinite al nostro supereroe Lorenzo, ad Alessandra Mosci della federazione italiana di tiro con l’arco e al consigliere comunale Boldorini che hanno portato nella scuola il progetto “Superabile” che ci ha fatto riflettere sui valori dello sport: la socializzazione, l’integrazione, l’impegno, la motivazione, l’autostima , la voglia di vivere ma soprattutto il superamento delle discriminazioni e la condivisione delle differenze. Quando tutto sembra finito – ha concluso l’insegnate di educazione motoria – inizia una nuova vita e lo sport è vita. ”

“A nome del team SuperAbile – ha affermato Alfredo Boldorini – ringrazio la Direzione dell’Istituto comprensivo, i fiduciari di plesso di Oriolo, i professori Romano e Zannarini, il corpo insegnanti per la disponibilità, i ragazzi per la splendida partecipazione ed esemplare attenzione, Lorenzo e Alessandra per il loro contributo fondamentale alla riuscita del progetto. Un grazie anche a Paola Feliziani e Angelo Pompei per la calorosa accoglienza. Siamo contenti – ha concluso – che anche questo appuntamento abbia ricevuto apprezzamento e veicolato un importante messaggio tra le giovani generazioni”.

Progetto SuperAbile

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