Nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata Internazionale della Memoria, si è svolta sabato 26 a Orte, nella Sala Conferenze del DopoLavoro Ferroviario, un’affollata iniziativa. L’evento era stato organizzato dal Tavolo Antifascista di Orte; il rappresentante del Tavolo, paradossalmente, ha lamentato il fatto che ancora oggi, a 74 anni dal 1945, sia stata necessaria la costituzione di un organismo del genere: questo proprio a significare che esiste ancora un pericolo e che «chi non conosce la storia è condannato a ripeterla». Lo dimostrano molti, troppi episodi (anche nel viterbese) che non vanno sottovalutati. «E ricordare senza combattere» – è  stato detto citando il Capo dello Stato Mattarella – «sarebbe inutile; il virus del razzismo continua, infatti, a sopravvivere e a nutrirsi nei bassifondi della società».

Nella manifestazione, intitolata «MAI PIÙ!», ha poi preso la parola Salvatore Federici, militare internato per due anni in un campo di prigionia, che ha ricordato, con la commozione che lo contraddistingue, i tempi da non rimpiangere, e da lui mai rimpianti, della dittatura fascista.

Durante l’iniziativa è stato inoltre proiettato il film del 2008 IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE di Mark Herman.

Un evento volto a tramandare la Memoria e nell’auspicio, come da Disposizioni finali e transitorie della Costituzione, da Legge Scelba del 1952 e Legge Mancino del 1993, di un Paese alfine visceralmente antifascista.