ORTE – “Dalla scuola nuovi occhi per guardare il mondo”. Per la rubrica dell’associazione SuperAbile Viterbo la scuola al tempo del Covid19 parla Fiorella Crocoli, dirigente scolastico all’Omnicomprensivo di Orte.

“Di didattica a distanza (DAD) se ne parlava da tempo – spiega Fiorella -, molti docenti hanno avuto nel tempo la possibilità di acquistare pc, tablet, di partecipare a corsi di formazione, di introdurre innovazione, ma nessuno si sarebbe mai immaginato che all’improvviso gli insegnanti sarebbero stati chiamati a condurre una DAD quotidiana per un tempo prolungato.
Per andare incontro a ciò l’Istituto Omnicomprensivo di Orte, dopo i primi giorni di organizzazione e pianificazione, ha deciso di utilizzare tutti gli strumenti che aveva già in uso ed estendere a tutte le classi Google Classroom, un sistema di classe virtuale in grado di facilitare lezioni, compiti, video lezioni, dare feedback e incontrare studenti, oltre al sistema delle videoconferenze “Google meet” e ai contatti whatsapp con le famiglie per i piccoli. Insomma ci stiamo attrezzando con tutte le possibilità per raggiungere tutti.

Adattarsi ai tempi più lunghi della didattica a distanza è stato un processo fisiologico, un cambiamento che ha richiesto un cambio di passo e di punto di vista in grado di trasformare la crisi in opportunità. Un abbandono del mero nozionismo e della lezione frontale, con l’introduzione di lezioni e compiti di realtà basati su soft e hard skills. Una didattica che bambini e studenti hanno accolto con una grande apertura e con voglia di fare.

Spazio anche all’individualizzazione e alla personalizzazione delle lezioni, facilitate da docenti di potenziamento e sostegno, con video lezioni, incontri online, mappe multimediali e tanto supporto a studenti e famiglie.

Ma se da un lato la DAD ha trasformato la didattica inserendola in un processo di accelerazione verso quello che troverà sicuramente maggiore applicazione nel futuro, dall’altro ha aiutato a scoprire ancora di più il lato umano della scuola, svelando la necessità di comunicazione e di condivisione  tra studenti, scuola e famiglia.

Molti sono stati gli insegnanti dell’Istituto Omnicomprensivo di Orte che, al di fuori delle lezioni, hanno organizzato eventi culturali e di scambio con i ragazzi.
Il compito di arte si è trasformato in una canzone rap con protagonisti i pittori del 900 o in una mostra di fotografie online; la lezione di storia e filosofia ha portato ad un salotto cinematografico dove potersi scambiare commenti sullo stesso film; le scienze motorie sono diventate tutorial online per fare esercizi in casa e mantenersi in forma (anche con la famiglia); le lezioni di inglese sono state spunto per leggere assieme capitoli di libri bevendo il the ed oggi 25 marzo è stata lettura di canti della Divina Commedia per il Dantedì. E proprio in tema di libri, le letture animate che le studentesse di scienze umane erano solite fare a scuola o in libreria, si sono trasferite sul web con testi interpretati dalle proprie case affinché i piccoli potessero continuare ad ascoltare storie.

Una didattica, un modo di vivere la scuola, che ha eliminato la fisicità dell’aula acuendo il contatto umano.
E anche se gli studenti e gli alunni non vedono l’ora di tornare a camminare per i corridoio della scuola, se quello che sarà stato svolto durante la DAD sarà stato fatto in maniera corretta, non solo la scuola avrà saputo educare e formare, ma avrà fornito ai nostri studenti strumenti e competenze irripetibili. Nuovi occhi per guardare il mondo”.